Valastro (Cri): «Il rispetto della persona non sia zittito dall’odio»

Nel Giorno della memoria, il presidente di Croce rossa italiana ribadisce che «la dignità non è negoziabile». E commenta il cartello anti ong priettato nella notte sulla Piramide Cestia

«80 anni fa venne liberato il campo di sterminio di Auschwitz. Oggi celebriamo il Giorno della memoria, un monito a non dimenticare quanto avvenuto allora, in un momento storico in cui la violenza e le atrocità di quei momenti sembrano non aver insegnato nulla a chi ancora, attraverso l’odio e la distruzione, cerca di costruire la propria supremazia sul prossimo», sono le parole del presidente di Croce rossa italiana Rosario Valastro, in occasione del Giorno della memoria, oggi, 27 gennaio.

Troppo spesso, nell’analisi di Valastro, «la cronaca ci porta a parlare, soprattutto nei Paesi interessati da conflitti, di come questa stessa memoria oggi sembri essere dimenticata. Il rispetto della persona e dei suoi diritti, delle sue libertà e di un bene assoluto come la democrazia non possono essere zittiti dalla violenza. È davanti a questi momenti di odio che Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, con il suo coraggio e dopo tanta sofferenza, seppe trasformare proprio quell’odio in amore per il prossimo. Da qui il mondo deve ripartire», l’esortazione.

Il presidente Cri ricorda quindi volontarie e volontari di Croce rossa, che «con la loro umanità e con la neutralità propria di chi non prende una parte o l’altra ma vuole solo aiutare, sono impegnati in tutto il mondo con un’azione umanitaria che li vede spesso vittime, accanto alla popolazione civile, dell’impegno necessario a lenire il dolore di chi soffre, a tendere la mano al prossimo, a cercare di rispondere a bisogni primari. La dignità umana non è negoziabile», ribadisce, esprimendo l’auspicio che «questo messaggio arrivi laddove c’è odio, che queste parole giungano anche a chi ha illuminato nella notte scorsa, con scritte offensive, la Piramide Cestia e il Palazzo della Fao a Roma. Un gesto che ci lascia basiti davanti all’impegno della nostra e di altre associazioni a tutelare, nel suo complesso, il bene più prezioso: la vita, quella ogni individuo, senza alcuna distinzione».

Il riferimento è al cartello proiettato nella notte su una parete della Piramide Cestia e sul Palazzo della Fao: «Se Israele avesse bombardato i treni per Auschwitz, vi sareste schierati con Hitler. Ipocrisia e antisemitismo le vostre bandiere. Buon Giorno della Memoria. Buon giorno Memoria». Accanto alle frasi, i loghi di Amnesty, tramutata in “Amnesy”, ed Emergency, che diventa “Hypocrisy”. Nel mirino sono finiti anche Anpi, Medici senza frontiere e, appunto, Croce rossa.

27 gennaio 2025