Venezuela: in protesta familiari e amici dei quasi 2mila prigionieri politici
Con loro attivisti e cittadini, per chiedere il rilascio di questi detenuti e la «cessazione della repressione». Al regime di Maduro il rimprovero della Corte penale interazionale
«Liberate tutti i prigionieri politici». È il messaggio dei familiari e amici di quanti vivono questa sorte in Venezuela, affidato ai palloncini bianchi con le loro foto liberati domenica scorsa, 1° dicembre, a Caracas. Con loro anche attivisti e altri cittadini, che al grido di «libertà», riferisce l’agenzia Efe, hanno vegliato in strada. Pochi giorni prima, venerdì 29 novembre, l’ong Foro Penal, probabilmente l’organizzazione più attendibile rispetto al mancato rispetto dei diritti nel Paese, ha indicato che 1.903 persone rimangono in carcere per dissenso al governo, la maggior parte delle quali detenute dopo le elezioni del 28 luglio.
Nel frattempo, il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan, ha rimproverato il Venezuela per la mancanza di «attuazione concreta di leggi e pratiche» per proteggere i diritti dei civili e ha avvertito che le indagini dell’Ufficio del procuratore «sono in corso e attive». Intervenendo alla riunione annuale dei Paesi membri della Cpi, Khan ha sottolineato al Venezuela «la necessità di proteggere i diritti dei civili, compresi i bambini, e di rilasciare coloro che sono detenuti per motivi politici, così come chiunque abbia protestato pacificamente».
4 dicembre 2024

