Giugno 1988, la nomina di Canestri a cardinale

L’annuncio della decisione di Giovanni Paolo II di assegnare la porpora al presule che fu parroco e vescovo a Roma

Mons. Giovanni Canestri, Arcivescovo di Genova, nel prossimo Concistoro Unico, annunziato per martedì 28 giugno, sarà dal Papa nominato Cardinale. Roma ha ben motivo per condividere la gioia dei genovesi: non è spento nel cuore del popolo romano l’affetto per questo sacerdote, che, nato a Castelspina (Alessandria) è stato «romano» fin dal Seminario Minore compiendo nella Capitale gli studi per i sacerdozio ed esercitandovi per quasi quarant’anni il suo ministero, dapprima come parroco di Santa Maria Consolatrice a Casalbertone per otto anni, poi come direttore spirituale del Seminario Maggiore e quindi Vescovo Ausiliare per il settore est della Diocesi dal ’61 al ’71, e Vicegerente di Roma dal ’75 all’84. E non hanno certamente affievolito questa appartenenza all’Urbe gli anni trascorsi alla guida della Diocesi di Tortona dal ’71 al ’75, né l’essersi ormai trasferito alla Sede arcivescovile di Cagliari nell’84 e in quella di Genova nell’87.

Chi lo conosce sa infatti che Mons. Canestri si sente «sacerdote romano». E tale è, non solo per aver compiuto gli studi nel Pontificio Seminario Romano Minore e Maggiore, assorbendo fin dalla prima giovinezza i testori spirituali, ecclesiali e culturali di questa così particolare comunità che è la Diocesi del Papa, ma per aver vissuto un servizio pastorale con una conoscenza e competenza uniche delle sue tradizioni e dei suoi abitanti. Assumendo la porpora, Mons. Canestri diventerà ancora una volta a pieno diritto «Presbitero Romano», ricevendo il titolo di una Chiesa di Roma.

Non si tratterrà per lui – ne siamo certi – di una semplice formalità o apposizione della dignità cardinalizia, ma di una reale appartenenza alla comunità viva di Roma. L’annuncio della nomina dei venticinque Cardinali dato dal Papa domenica scorsa ha raggiunto rapidamente le comunità parrocchiali di Roma, suscitando ovunque una viva adesione a questo nuovo importante evento della Chiesa.

Ma tra tutte, ha avuto una eco particolare nella parrocchia di Santa Maria Consolatrice, che proprio domenica celebrava la sua festa patronale. Momento di giubilo e di commozione si è avuto al termine della processione della Madonna nel pomeriggio, quando rientrati nella chiesa i fedeli, che avevano partecipato numerosi, hanno ricevuto dal Vescovo Mons. Gian Francesco Arrighi l’annuncio della elevazione alla Porpora di Mons. Giovanni Canestri. (L. M.)

5 giugno 1988