La preghiera del Papa per le vittime dell’attentato di Mosca
All’Angelus della Domenica delle Palme, dopo la celebrazione in piazza San Pietro, Francesco ricorda anche la «martoriata» Ucraina e Gaza, «che soffre tanto», insieme a «tanti altri luoghi di guerra». In piazza, circa 60mila fedeli
La preghiera per le vittime del terribile attentato terroristico a Mosca, per l’Ucraina e per Gaza. Il Papa l’ha rivolta al termine della celebrazione della Domenica delle Palme, nell’introdurre l’Angelus. Ad ascoltarlo, i circa 60mila fedeli raccolti in piazza San Pietro che hanno partecipato alla celebrazione di apertura della Settimana Santa iniziata con la processione verso il sagrato. Una celebrazione che ha visto la proclamazione della Passione del Signore secondo Marco, cui è seguito un momento di silenzio e preghiera. Il Papa ha preferito non tenere l’omelia.
Prima dell’Angelus, al termine della celebrazione della Messa, il Papa ha fatto riferimento all’inizio della Settimana Santa: «Gesù è entrato in Gerusalemme come Re umile e pacifico: apriamo a Lui i nostri cuori! Solo Lui ci può liberare dall’inimicizia, dall’odio, dalla violenza, perché Lui è la misericordia e il perdono dei peccati», senza dimenticare di ringraziare «la delegazione della città di Sanremo, che anche quest’anno, fedele a una tradizione di quattro secoli, ha offerto le foglie di palma intrecciate per questa celebrazione».
Il Papa ha poi espresso vicinanza «alla Comunità San Josè de Apartado, in Colombia, dove alcuni giorni fa sono stati assassinati una giovane donna e un ragazzo. Questa Comunità nel 2018 è stata premiata come esempio di impegno per l’economia solidale, la pace e i diritti umani». Ha quindi assicurato la preghiera «per le vittime del vile attentato terroristico compiuto a Mosca. Il Signore le accolga nella sua pace e conforti le loro famiglie. Egli converta i cuori di quanti progettano, organizzano e attuano queste azioni disumane».
Francesco ha invitato a pregare «per tutti i fratelli e le sorelle che soffrono a causa della guerra; in modo speciale penso alla martoriata Ucraina, dove tantissima gente si trova senza elettricità a causa degli intensi attacchi contro le infrastrutture che, oltre a causare morti e sofferenze, comportano il rischio di una catastrofe umanitaria di ancora più ampie dimensioni. Per favore, non dimentichiamo la martoriata Ucraina! E pensiamo a Gaza, che soffre tanto, e a tanti altri luoghi di guerra».
Ora il Papa – che ha concluso la mattinata della Domenica delle Palme con un giro in papamobile per salutare fedeli e pellegrini – è atteso dagli altri riti della Settimana Santa. Giovedì la Messa crismale al mattino e, nel pomeriggio, la Messa in Coena Domini con la lavanda dei piedi nel carcere femminile di Rebibbia. Venerdì pomeriggio è in programma la celebrazione della Passione del Signore seguita, la sera, dalla Via Crucis al Colosseo. Sabato sera la solenne Veglia Pasquale e domenica prossima la Messa della Risurrezione con la benedizione Urbi et Orbi.
25 marzo 2024

