Nicaragua: le Clarisse sfrattate dai loro monasteri

L’ordine del regime Ortega – Murillo arrivato a 20 mesi dalla cancellazione dello status giuridico dell’ordine nel Paese. L’attivista Molina: «Non si sa dove si trovino adesso»

20 mesi dopo la cancellazione dello status giuridico dell’ordine claustrale delle Clarisse in Nicaragua – come già accaduto a tutti i Francescani, alla cui famiglia appartengono -, è arrivato martedì 28 gennaio l’ordine del regime di Daniel Ortega e Rosario Murillo che di fatto ha “sfrattato” le monache Clarisse dai loro monasteri di Managua, Chinandega e Matagalpa.

La ricercatrice e attivista Martha Patricia Molina, che mantiene un monitoraggio sempre aggiornato sugli attacchi e persecuzioni alla Chiesa in Nicaragua, ha denunciato via social che alle religiose è stato intimato di lasciare i loro luoghi di residenza. «È stato permesso loro di portare via solo pochi effetti personali – scrive -, quanto bastava a malapena nelle loro mani. La maggior parte delle suore sono nicaraguensi. Non si sa dove si trovino», denuncia.

Si stima che siano almeno 30 le monache sfrattate. Nella stessa giornata, denunciato anche il saccheggio della Curia vescovile di Matagalpa, residenza del vescovo Rolando Álvarez, peraltro già sequestrato dalla polizia dopo l’arresto del vescovo, avvenuto nell’agosto 2022.

30 gennaio 2025