ActionAid: «Ripugnante» il progetto di Trump su Gaza

L’organizzazione interviene sulle proposte circa lo spostamento forzato dei palestinesi. «Minacciano la pace e aumentano l’instabilità». Garantire «rispetto del diritto internazionale»

«Ripugnanti». Da ActionAid scelgono questa parole per definire le proposte del presidente Usa Donald Trump su Gaza, presentate nella conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Benjamin Netanyahu martedì scorso, 4 febbraio, che prevedono lo spostamento forzato dei palestinesi dalla Striscia. «Non sono solo dannose, ma minacciano la pace e aumentano l’instabilità in un momento critico in cui i negoziati sulla seconda fase del cessate il fuoco sono in corso», si legge nella nota diffusa dall’organizzazione.

A peggiorare la situazione, i recenti tagli all’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel vicino Oriente, che dal 31 gennaio Israele ha messo al bando da Gerusalemme est, nonostante fosse fonte di sostentamento per milioni di persone, oltre che elemento centrale della risposta umanitaria a Gaza.

ActionAid richiama quindi la comunità internazionale chiedendo di respingere categoricamente i piani del presidente statunitense – che ovviamente hanno trovato una sponda sicura nei leader israeliani – e di garantire che tutti gli Stati rispettino il diritto internazionale, così come i diritti e la dignità di tutti i palestinesi. «Mentre gli aiuti umanitari finalmente raggiungono coloro che ne hanno urgente bisogno, i leader mondiali devono spingere per una soluzione politica permanente che metta il futuro di Gaza fermamente nelle mani dei palestinesi».

6 febbraio 2025