Francesco: «Ogni cristiano è uno che porta cristo»
Diffuso il Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, il 7 maggio 2017. Il tema: “Sospinti dallo Spirito per la missione”
Diffuso il Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che si celebrerà il 7 maggio 2017. Il tema: “Sospinti dallo Spirito per la missione”
«Tutti i cristiani sono costituiti missionari del Vangelo». Esordisce così il Messaggio del Papa per la prossima Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, il 7 maggio 2017, sul tema “Sospinti dallo Spirito per la missione”, diffuso oggi, mercoledì 30 novembre. Un invito a «uscire dai sacri recinti del tempio, per permettere alla tenerezza di Dio di straripare a favore degli uomini».
Nelle parole di Francesco, la sottolineatura della «dimensione missionaria della chiamata cristiana». L’impegno missionario, scrive il Papa, non è un “di più” della vita cristiana ma sta «nel cuore della fede stessa: la relazione con il Signore implica l’essere mandati nel mondo come profeti della sua parola e testimoni del suo amore». Proprio per questo, «se anche sperimentiamo in noi molte fragilità e possiamo talvolta sentirci scoraggiati – l’invito del Papa – dobbiamo alzare il capo verso Dio, senza farci schiacciare dal senso di inadeguatezza o cedere al pessimismo, che ci rende passivi spettatori di una vita stanca e abitudinaria».
Ogni cristiano, prosegue Francesco, è un «cristoforo», vale a dire «uno che porta Cristo» ai fratelli. «Ciò vale in modo particolare per coloro che sono chiamati a una vita di speciale consacrazione e anche per i sacerdoti», mandati a «passare» in mezzo alla gente. Non si addicono al cristianesimo, dunque, «smania di potere, proselitismo o fanatismo intollerante». Al contrario, sulla scorta del Vangelo, il cristiano, chiarisce il Papa, deve «rifiutare l’idolatria del successo e della potenza, la preoccupazione eccessiva per le strutture, e una certa ansia che risponde più a uno spirito di conquista che a quello del servizio».
Il popolo di Dio, si legge ancora nel testo, «ha bisogno di essere guidato da pastori che spendono la loro vita a servizio del Vangelo». Per questo il Papa chiede «alle comunità parrocchiali, alle associazioni e ai numerosi gruppi di preghiera presenti nella Chiesa: contro la tentazione dello scoraggiamento, continuate a pregare il Signore perché mandi operai nella sua messe e ci dia sacerdoti innamorati del Vangelo, capaci di farsi prossimi con i fratelli ed essere, così, segno dell’amore misericordioso di Dio».
Immancabile un riferimento ai giovani, che, «dinanzi alla diffusa sensazione di una fede stanca o ridotta a meri “doveri da compiere” – le parole del Papa – hanno il desiderio di scoprire il fascino sempre attuale della figura di Gesù, di lasciarsi interrogare e provocare dalle sue parole e dai suoi gesti e, infine, di sognare, grazie a Lui, una vita pienamente umana, lieta di spendersi nell’amore».
30 novembre 2016

