A Santa Maria Maggiore in preghiera per le vittime del Covid

Martedì 1 giugno alle 16.30 la catechesi di Francia, a seguire il rosario con Formenti e alle 18 la Messa con l’arcivescovo Piero Marini

Martedì 1 giugno preghiera per le vittime del Covid-19 nella basilica di Santa Maria Maggiore. L’iniziativa è promossa da Fraternitas Mater Dei et Ecclesiae, aggregazione nata negli anni ’70 «dal cuore» dell’allora cardinale vicario Ugo Poletti, spiega il prefetto monsignor Vittorio Formenti. L’associazione vuole offrire «ai laici spazi di preghiera e di riflessione sulla mariologia» in quello che san Giovanni Paolo II, nella visita del 5 agosto 1987, definì il «primo santuario mariano non solo nella città di Roma, ma nel mondo intero». Con il trascorrere degli anni il fervore dell’associazione «si era un po’ affievolito», prosegue Formenti. Il 31 maggio 2019 il cardinale Stanislaw Rylko, arciprete della basilica, «ha dato nuova linfa» alle attività di Fraternitas che si prefigge «di incrementare le iniziative e aprire ai giovani affinché Roma riscopra le bellezze della basilica, visitata decine di volte da Papa Francesco che sosta ai piedi della Salus Populi Romani», aggiunge il prefetto.

In quest’ottica gli associati hanno proposto un pomeriggio di preghiera che «fa da collante» tra la “maratona” voluta da Bergoglio nel mese mariano per invocare la fine della pandemia e il mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù. Alle 14 la preghiera presieduta da monsignor Antonios Aziz Mina, prefetto di sagrestia, darà il via alle visite gratuite guidate alla loggia e agli ambienti superiori della basilica aperti in via straordinaria il 1° giugno. Per le prenotazioni ci si può rivolgere in sacrestia, o chiamare lo 06.69886800 o inviare una mail a fraternitas.smm@basilica.va. Alle 16.30 monsignor Vincenzo Francia terrà una catechesi su “Maria Madre della Chiesa”. A seguire monsignor Formenti presiederà la recita del Rosario quindi, alle 18, l’arcivescovo Piero Marini, vicario del cardinale arciprete, presiederà la Messa.

Il concerto diretto da monsignor Valentino Miserachs, decano del Capitolo Liberiano, concluderà il pomeriggio davanti all’edicola votiva Maria Salus Populi Romani attigua alla basilica di San Vitale in via Nazionale, inaugurata il 2 febbraio scorso. La decisione di esporre l’immagine alla pubblica venerazione è piaciuta a Papa Francesco che il 27 aprile, in uno scritto autografo, ha incoraggiato il parroco don Elio Lops e «la comunità parrocchiale a incrementare e promuovere il culto verso la Salus Populi Romani».

31 maggio 2021