“Abitare nella possibilità”, la nuova newsletter di Civiltà Cattolica

L’iniziativa al via per accompagnare i giorni di isolamento nella pandemia di coronavirus. A curarle, padre Claudio Zonta. Il logo: una casa

“Abitare nella possibilità”. Prende a prestito un verso della poetessa Emily Dickinson, La Civiltà Cattolica, per dare il titolo alla nuova newsletter settimanale al via da domani, sabato 28 marzo. Un’iniziativa pensata per accompagnare questi giorni di isolamento attraverso meditazioni che partono da libri, musica e film, curata da padre Claudio Zonta, del Collegio degli scrittori della rivista. I redattori sono tutti gesuiti. «Oggi, chiusi in casa, viviamo nella possibilità di un futuro che non conosciamo. E cerchiamo parole che accompagnino il tempo che viviamo, ma che pure ci aiutino a immaginare il “dopo”. Servono chiavi di lettura», spiegano dalla redazione in un comunicato.

Il motto scelto è quello caro a Francesco: “Non coerceri a maximo sed contineri a minimo, divinum est”, che si potrebbe tradurre come “Non essere costretti dallo spazio più grande, ma essere capaci di stare nello spazio più ristretto. Questo è divino”. «Un motto – si legge ancora nel comunicato – che ci sembra molto adatto al momento presente, nel quale molte persone sono confinate in spazi ridotti». Il logo: una casa, rappresentata in maniera stilizzata, spazio di «abitazione» ma oggi anche di «protezione», per il contenimento della pandemia. Al suo interno la testata e il marchio della rivista.

In questi giorni di crisi pandemica inoltre, sin dal fascicolo del 21 marzo la rivista dei Gesuiti pubblica tutti gli articoli, oltre che regolarmente su carta, anche in versione integrale e gratuita online. “Abitare nella possibilità” è la terza newsletter de La Civiltà Cattolica, dopo quella che accompagna l’uscita di ogni nuovo fascicolo e “1850”, una newsletter quindicinale che propone ai lettori il proprio modo di affrontare le grandi questioni del momento. Quest’ultima ha fatto il suo esordio il 9 gennaio 2020, anniversario del giorno in cui, appunto nel 1850, Pio IX chiese al padre generale dei Gesuiti di fondare la rivista.

27 marzo 2020