Adolescenti: il ricordo di Papa Francesco

Testimonianze dal campo-base al Parco di Centocelle allestito per l’evento giubilare, dal 25 al 27 aprile, che accoglie oltre 4.500 ragazzi. «Il suo messaggio più bello? Quello dell’accoglienza»

Un vociare continuo, uno scalpiccio di passi. Al Parco di Centocelle, polmone verde a pochi passi dal centro di Roma, dove oltre 4mila e 500 giovanissimi sono giunti per il Giubileo degli adolescenti, l’atmosfera è molto particolare. C’è il brusio delle frasi pronunciate a mezza voce, nel rispetto pieno del lutto per la morte di Papa Francesco, che molti dei giovanissimi arrivati a Roma da tutta Italia – e non solo – avrebbero incontrato domani, domenica 27 (secondo calendario) per la celebrazione conclusiva. Ma c’è anche tutta la forza, la vitalità di questi ragazzi, che con la loro presenza testimoniano il lascito spirituale, un testamento di fede, del Santo Padre.

«Il messaggio più bello che mi ha lasciato Papa Francesco è quello dell’accoglienza», racconta Gaia, arrivata nella capitale da Trento assieme ad altri ragazzi della sua diocesi e già pronta mentre la incontriamo, nel pomeriggio di venerdì, a raggiungere la scalinata della chiesa dei Santi Pietro e Paolo all’Eur, per la preghiera della Via Lucis. Addosso ha la maglietta del Giubileo degli adolescenti e lo zainetto colorato sulle spalle. «L’accoglienza – specifica – non è solo verso le altre persone, ma anche verso noi stessi. Abbracciare la vita, non essere mai pigri, ma andare nel mondo come pellegrini, portando gioia e speranza. È anche il messaggio di questo Giubileo, che sicuramente avremmo voluto fosse un po’ diverso. Però è importante esserci».

«Per me è stata la gioia di averlo incontrato l’anno scorso a Venezia», ricorda invece Mattia, 15 anni. «Vederlo dal vivo è stata un’emozione grandissima. Mi sarebbe piaciuto incontrarlo anche qui», conclude. Per Marta, invece, arrivata da Assisi, il messaggio più bello di Papa Francesco è quello custodito nell’enciclica Laudato si’: «Per me il tema dell’ecologia e dell’ambiente è sempre stato importante e da alcuni anni è diventato fondamentale. Noi non siamo superiori alle altre specie, noi siamo parte di un tutto». Ragazzi soddisfatti per poter essere qui, e poter partecipare anche all’ultimo saluto rivolto a Papa Francesco. Oggi, 26 aprile, dopo i funerali del Santo Padre, è in programma il pellegrinaggio alla Porta Santa con la possibilità di ricevere il sacramento della riconciliazione nelle chiese giubilari.

26 aprile 2025