Al Bambino Gesù un bimbo greco in attesa di trapianto di cuore
Trasportato a Roma dall’Aeronautica militare, 7 anni, è stato preso in carico dalla Rete trapiantologica italiana. Con lui un’equipe dell’ospedale pediatrico della Santa Sede
È arrivato a Roma il 21 febbraio, con un trasporto sanitario d’urgenza effettuato dall’Aeronautica militare, il bambino greco di 7 anni in attesa di trapianto di cuore, preso in carico dalla Rete trapiantologica italiana. In imminente pericolo di vita per una gravissima cardiopatia, il piccolo è stato trasportato a bordo di un C-130J della 46ª Brigata aerea di Pisa, velivolo idoneo a imbarcare l’ambulanza all’interno della quale ha viaggiato, monitorato e assistito in circolazione extracorporea (Ecmo) da un’equipe del Bambino Gesù composta da infermieri, rianimatori e cardiochirurghi. Quindi, all’arrivo, il ricovero nell’ospedale pediatrico della Santa Sede.
Il bambino verrà curato grazie a un programma di cooperazione tra il Centro nazionale trapianti (Cnt) e la corrispondente autorità competente greca, l’Hellenic transplant organization: secondo l’accordo, operativo dal 2005, i pazienti greci più urgenti, in particolare pediatrici, possono essere trapiantati nel nostro Paese, mentre gli organi dei donatori non utilizzati in Grecia possono essere destinati ai pazienti italiani in attesa di trapianto. Accordi bilaterali di questo tipo, informano dal Centro nazionale trapianti, sono attivi anche con Malta, Romania e Serbia. Nel 2021 – ultimo anno per il quale sono disponibili i dati definitivi – in Italia sono stati eseguiti 20 trapianti su pazienti residenti nei Paesi con i quali è attivo un programma di cooperazione (10 serbi, 6 greci, 3 maltesi e 1 rumeno), mentre sono stati utilizzati per i pazienti italiani 21 organi provenienti dagli stessi Paesi (11 dalla Grecia, 5 da Malta e 5 dalla Romania).
23 febbraio 2023

