Ucraina: in un anno di guerra, 7,8 milioni di bambini privati di giochi, ricordi e istruzione
Il portavoce di Unicef Italia Iacomini: «I piccoli ucraini si sono resi conto che il mondo può essere un posto terribile. Le ferite psicologiche potrebbero segnarli a vita»
438 morti e 854 feriti. È il bilancio di un anno di guerra in Ucraina dalla parte dei bambini. A fornire i “numeri” è il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini, che ricorda anche i circa 3,4 milioni di piccoli che hanno bisogno di assistenza umanitaria nel Paese. E continua: «1,5 milioni di bambini sono a rischio di depressione, ansia, disturbo da stress post-traumatico e altre patologie mentali; più di 5 milioni di bambini hanno subito un’interruzione nella loro istruzione, 2 bambini ucraini rifugiati su 3 non sono attualmente iscritti al sistema scolastico del Paese ospitante; oltre mille strutture sanitarie sono state danneggiate o distrutte, così come oltre 2.300 scuole primarie e secondarie».
Nelle parole di Iacomini, «questi non sono solo numeri: i bambini ucraini hanno sopportato 365 giorni di violenza, traumi, perdite, distruzione e sfollamento da quando la guerra si è intensificata nel febbraio 2022. I 7,8 milioni di bambini del Paese sono stati privati di 365 giorni di giochi, ricordi, istruzione e tempo con amici e familiari. Questo – prosegue – significa 365 giorni in cui i bambini hanno trascorso i loro compleanni rannicchiati nei rifugi antiatomici anziché che a casa con i loro affetti. 365 giorni in cui i bambini hanno dovuto adattarsi a una vita in altri Paesi piuttosto che giocare con i loro amici nel parco sotto casa. 365 giorni in cui i bambini hanno incontrato i compagni e gli insegnanti attraverso uno schermo, invece che in un’aula scolastica sicura e riscaldata. 365 giorni in cui i bambini hanno sperato che la vita sarebbe presto “ritornata alla normalità”». Ora invece, mentre ci avviciniamo al primo anniversario della guerra, «i bambini ucraini si sono resi conto che il mondo è instabile, imprevedibile e può essere un posto terribile. La perdita di un senso di sicurezza di base ha un effetto catastrofico sul loro apprendimento e sullo sviluppo emotivo e sociale».
Il portavoce di Unicef Italia avverte infatti che «sebbene i bambini e le famiglie ucraine abbiano dimostrato un’enorme capacità di recupero, le ferite psicologiche di questa guerra potrebbero segnarli per tutta la vita. A un anno dall’inizio della guerra, continuano ad affrontare la paura, l’ansia e il dolore associati alla perdita dei propri cari, alla separazione dalla famiglia, allo sfollamento forzato dalle proprie case, all’isolamento e al completo sconvolgimento della propria infanzia – prosegue -. Le ferite mentali della guerra possono ripercuotersi sui bambini fino all’età adulta. Per evitare una generazione di bambini segnati dalla guerra, occorre dare priorità alla loro salute mentale e ai loro bisogni psicosociali». Di qui l’appello: «Questa guerra ha già privato i bambini ucraini di un anno della loro vita. Non possiamo permettere che questa li privi anche del loro futuro. I bambini ucraini hanno bisogno di pace e noi dobbiamo aiutarli a riprendersi e a ricostruire le loro vite».
23 febbraio 2023

