Al Gemelli un “Prisma” per la salute dei migranti

L’ambulatorio attivo da aprile. Accesso soprattutto su indicazione della Comunità di Sant’Egidio. Alfieri: riferimento per chi arriva con i corridoi umanitari

Nasce per dare una risposta pronta e specializzata ad un ampio spettro di patologie che affliggono gli stranieri più bisognosi: è l’ambulatorio Prisma (“Prevenzione e salute per i migranti”), attivo al Policlinico Gemelli di Roma, promosso dall’omonima fondazione in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Comunità di Sant’Egidio. Co-finanziato per circa 900mila euro dal ministero dell’Interno e dall’Unione europea attraverso il Fami (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione), l’ambulatorio può garantire assistenza fino a circa 90 migranti al mese, per un totale di 3mila assistiti nel triennio.

Attivo già dal mese di aprile, è stato presentato ufficialmente venerdì 4 ottobre, alla presenza, tra gli altri, di padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione Migranti e rifugiati del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale della Santa Sede e dei vertici del Policlinico e della fondazione Gemelli. «Cinque mesi di lavoro – chiarisce Sergio Alfieri, ordinario di Chirurgia generale all’Università Cattolica e responsabile del progetto – durante i quali si sono voluti capire gli ostacoli e i bisogni emergenti prima di dire che sì, questo progetto funziona». Dalla primavera ad oggi circa 300 migranti hanno avuto accesso agli ambulatori: «In alcuni casi è bastata una visita generica. Altre volte si sono rese necessarie cure o visite di secondo livello, come per molte giovani donne, che non sapevano di essere rimaste incinte in seguito alle violenze subite».

In assenza di campagne nazionali di informazione, lamenta Alfieri, gli stranieri che si rivolgono all’ambulatorio arrivano soprattutto su indicazione della Comunità di Sant’Egidio, sebbene sia aperto a qualunque migrante, specie se richiedente asilo o detentore di protezione internazionale. Quello della storica istituzione umanitaria trasteverina è un impegno sul piano della mediazione linguistica e culturale: «Nella relazione con i pazienti migranti gli ostacoli maggiori sono proprio la lingua e la cultura di genere, nel senso che molti rifiutano di farsi visitare da un medico di sesso opposto».

Ecco dunque la previsione, nel team di Prisma, di personale che garantisca visite a migranti di entrambi i sessi. Non solo: accanto a medici specialistici di prima assistenza (gastroenterologi, ginecologi, dermatologi, chirurghi, psichiatri) e personale infermieristico formato appositamente dalla Cattolica di Milano per un approccio interculturale, il progetto contempla anche la prevenzione oncologica. Interpellato sul delicato tema delle mutilazioni genitali – di cui sono vittime in special modo le donne provenienti dal Sudan, Somalia, Guinea, Senegal, Eritrea ed Egitto meridionale – Alfieri spiega che il desiderio di aprire un ambulatorio ad hoc deve fare i conti con i molteplici aspetti legati all’infibulazione che non sono, cioè, solo di natura medica. E che, quindi, occorrerà ancora qualche mese perché si realizzi.

Quello di Prisma è insomma un progetto su cui si è scommesso molto: «Pur essendo, per noi del Gemelli, un’esperienza nuova siamo felici di poter dire che l’ambulatorio è un punto di riferimento per i migranti che giungono in Italia grazie ai corridoi umanitari». Promossi dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Chiesa Evangelica, dalla Tavola Valdese e dalla Cei-Caritas Italia, in collaborazione con il governo Italiano, i corridoi umanitari sono un’alternativa legale e sicura ai viaggi in mare, ragione per la quale il 25 settembre si sono aggiudicati il “Premio Nansen per i rifugiati” dell’Unhcr (Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Onu). Con Prisma verrà infine realizzata una ricerca basata sulla raccolta e l’analisi delle “storie di salute” dei migranti. Duplice l’obiettivo: definire meglio il fabbisogno dei destinatari e sistematizzare le buone pratiche di intervento in vista della definizione di linee guida.

7 ottobre 2019