Alfano: «Nessun Paese a rischio zero». Nella notte esercitazione a Termini
In atto al Viminale il Comitato analisi strategica antiterrorismo. Controlli intensificati al confine. A Ventimiglia allerta tra i migranti
In atto al Viminale il Comitato analisi strategica antiterrorismo. Controlli intensificati al confine. A Ventimiglia allerta tra i migranti
Si sta svolgendo proprio in questi minuti (è stato convocato per le 9 di venerdì 15 luglio) al Viminale il Comitato analisi strategica antiterrorismo convocato nella nottata dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. La reazione italiana, soprattutto sul confine francese, non tarda ad arrivare: controlli capillari su tutte le auto che entrano in Italia dai valichi minori. Alla frontiera di Ventimiglia le verifiche vengono fatte solo su alcune auto. L’intenzione è quella di evitare il ripetersi lo scenario dopo Bataclan, quando il terrorista Salah riuscì a varcare il confine con il Belgio dopo la strage di Parigi del 13 novembre scorso.
Il Viminale ha intanto innalzato la sicurezza su tutti gli obiettivi sensibili. La decisione è stata presa nel corso della riunione notturna del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica con i vertici delle forze dell’ordine, i Servizi e lo Stato Maggiore della Difesa. A quanto pare non ci sarebbero rischi specifici per l’Italia, anche se i “warning” sono continui. Sotto studio la nuova strategia dell’Isis di attacchi indiscriminati. «Le nostre strutture di intelligence e delle forze di polizia – ha detto il ministro Alfano – lavorano 24 ore al giorno per fare il massimo della prevenzione, ma nessun Paese può dirsi a rischio zero».
Misure di prevenzione rafforzate nei terminal ferroviari e di trasporto pubblico e le frontiere aeroportuali e marittime. L’attenzione è alta anche nelle carceri dove si trovano potenziali leader del fondamentalismo islamico. Massima attenzione per i cosiddetti “soft target” che possono essere presi di mira: eventi sportivi e di spettacolo, ristoranti e locali di intrattenimento.
Nella notte si è svolta un’esercitazione alla stazione Termini che ha coinvolto specialisti di Gis e Nocs, i reparti scelti di Guardia di finanza e polizia. La collaborazione tra Francia e Italia si è subito attivata. A poche ore dall’attentato, il presidente della regione Liguria Giovanni Toti ha dichiarato che gli ospedali della Regione sono pronti a dare assistenza ai feriti di Nizza.
E proprio in Liguria si è svolta la riunione con i vertici della sicurezza italiani, a Imperia: il rischio è che eventuali terroristi in fuga si possano mescolare agli stranieri provenienti da Paesi africani che da settimane stazionano nella zona di Ventimiglia. Sempre in nottata le parole del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni: «Nizza e l’Europa sono colpite in modo orribile. Con l’Unità di crisi seguo lo sviluppo della situazione». Mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha retwittato il pensiero di Holland: «La Francia è triste, afflitta, ma è forte e lo sarà sempre più dei fanatici che la vogliono colpire».
15 luglio 2016

