Alla Stazione Termini il ricordo di Modesta Valenti

L’appuntamento è al binario 1, davanti alla targa dedicata alla donna che morì senza assistenza 36 anni fa. La Messa a Santa Maria in Trastevere per le persone morte in strada negli ultimi anni

Sono passati 36 anni da quando Modesta Valenti, una donna senza fissa dimora, morì davanti alla Stazione Termini perché, essendo sporca, l’ambulanza chiamata per soccorrerla si rifiutò di trasportarla in ospedale. In suo ricordo davanti al binario 1 è stata affissa una targa: “In memoria di Modesta Valenti – si legge -, anziana senza dimora, simbolo delle persone che vivono per strada, morta in questo luogo il 31 gennaio 1983. La città di Roma la ricorda perché nessuno muoia più abbandonato”.

La sua memoria viene tenuta viva anno dopo anno, il 31 gennaio, con una cerimonia di commemorazione davanti alla targa. L’appuntamento per questa sera è alle 19: insieme a Riccardo Pozzi, direttore centrale Risorse umane e organizzazione delle Ferrovie dello Stato italiane, interverranno il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo e il direttore della Caritas diocesana di Roma don Benoni Ambarus.

Per non dimenticare quanti vivono per strada in condizioni di povertà estrema – soprattutto in un inverno come questo che, dal suo inizio, ha già visto morire solo a Roma 12 persone -, la comunità di Sant’Egidio organizza anche una celebrazione eucaristica, domenica 3 febbraio alle 12 a Santa Maria in Trastevere, nella quale saranno ricordati i nomi di quanti, come Modesta, sono morti per strada, per il freddo e per l’indifferenza, negli ultimi anni. Altre celebrazioni sono in programma, nelle settimane successive, in diversi quartieri della Capitale e in altre città italiane. Sono invitate a partecipare le persone senza fissa dimora, i volontari loro amici «e tutti coloro che vorranno unirsi», dichiarano dalla Comunità.

31 gennaio 2019