All’Antigone si fa sensibilizzazione contro le mutilazioni femminili

Dal 18 al 21 maggio uno spettacolo presentato da Amref che dal 1957 si occupa di salute in Africa. Avviata campagna anche in città con la Asl Roma 1

Dal 18 al 21 maggio uno spettacolo presentato da Amref che dal 1957 si occupa di salute in Africa. Avviata campagna anche in città con la Asl Roma 1 

Il tema delle mutilazioni genitali femminili arriva a teatro, in uno spettacolo che grida “basta con questa pratica crudele e inutile”. Ogni undici secondi una donna subisce questo orrore, una violazione dei diritti umani, come sancito dalle Nazioni Unite. Nella pièce “Ogni Undici Secondi” – in scena al Teatro Antigone di Roma dal 18 al 21 maggio – il genere fantasy viene utilizzato per una denuncia forte e sentita verso una delle maggiori crudeltà tutt’oggi adoperate nel mondo: la mutilazione genitale femminile.

Lo spettacolo è presentato da Aramis. Chiara Tron, Marco Tomba e Federico Pastore – gli attori – porteranno in scena il testo di Antonio Amoruso, che ha curato anche la regia e la musica. Assistente alla regia Chiara Tron. Il testo narra di una figura ultraterrena che “cala” nella vita di una ragazza africana, portando con sé un messaggio provocatorio, quasi minaccioso, ma di certo un chiaro (e dovuto) atto di accusa.

L’incasso delle serate sarà devoluto ad Amref – organizzazione che dal 1957 si occupa di salute in Africa – a supporto delle sue attività in favore delle donne e dei più deboli delle comunità più remote del continente. Sul tema delle mutilazioni genitali femminili Amref si dedica ad attività di sensibilizzazione e mobilitazione comunitaria in Africa. Grazie a questo lavoro è riuscita a salvare dalla mutilazione oltre 10.500 bambine e ragazze in 6 anni, in Kenya e Tanzania. Da qualche anno l’organizzazione ha iniziato una forte azione di sensibilizzazione anche in Italia, che ha dato vita, tra le altre cose, ad alcune collaborazioni con la Asl Roma 1.

17 maggio 2017