Attentato San Pietroburgo: «Dio liberi Russia e mondo dal terrorismo»
La preghiera dei vescovi cattolici espressa dall’arcivescovo di Mosca Paolo Pezzi. Conferenza Chiese europee: «Tentativo di incutere paura»
La preghiera dei vescovi cattolici espressa dall’arcivescovo di Mosca Paolo Pezzi. La Conferenza delle Chiese europee: «Tentativo di incutere paura»
Parlando a nome di tutti i vescovi cattolici della Russia, monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca, ha espresso «profondo dolore» per la strage che si è consumata ieri nella metropolitana di San Pietroburgo, dove un vagone della linea blu è stato sventrato da un’esplosione mentre percorreva il tratto fra le stazioni Tekhnologicheskiy Institut e Sennaya Ploshchad. Salito a 14 morti il bilancio delle vittime. «Con profondo dolore – afferma il presule da Mosca – ho appreso del terribile attentato terroristico di San Pietroburgo. Insieme a tutti i fedeli cattolici e credenti di altre confessioni e religioni, mi appello a Dio in fervente preghiera per la liberazione in Russia e in tutto il mondo dal male del terrorismo». L’arcivescovo ha chiesto a tutti i sacerdoti e fedeli dell’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca di pregare per le vittime, per la consolazione delle persone che hanno perso i propri cari nella strage, per la guarigione dei feriti e per «tutti coloro che stanno lavorando per evitare il ripetersi di questa tragedia».
Cordoglio per l’attentato «che ha lacerato la pace del giorno in una delle aree più trafficate a motivo delle università e del commercio» anche da parte della Conferenza delle Chiese europee (Cec), nelle parole del segretario generale, il finlandese rev. Heikki Huttunen. «Ancora una volta, una grande città europea è obiettivo della stessa smania di violenza, come tanti altri luoghi nel mondo, e tutti noi sentiamo l’agonia di odio e distruzione». La Cec «condanna questo tentativo di incutere paura», prega per le vittime e i feriti ed «estende condoglianze e preghiere alle sue Chiese membra che sono in Russia»: quella ortodossa, la luterana evangelica e quella battista. «Mentre ci prepariamo a celebrare i misteri della morte e della risurrezione del nostro Salvatore – le parole di Huttunen -, siamo incoraggiati nella nostra speranza e nei nostri sforzi ad unire le mani con tutti gli uomini di buona volontà per costruire la pace, la fiducia e la condivisione nei nostri quartieri, nelle nostre città e nazioni e nel nostro mondo». Quindi l’invito a pregare «per le vittime in Russia» ma anche «per quelle in altri luoghi in tutto il mondo che sono stati recentemente colpiti da atti di violenza mortale, tra cui Israele, Egitto, Pakistan e India».
4 aprile 2017

