Azzardo: Caritas apre uno sportello d’ascolto

L’iniziativa è rivolta ai giocatori e ai familiari. Fiasco (Alea): «Un fenomeno che impoverisce la vita sociale e mina le relazioni». 540mila le famiglie colpite nella Capitale

Un nuovo punto di riferimento per chi combatte contro la ludopatia, piaga che a Roma colpisce 540mila famiglie. Nasce per volontà della Caritas diocesana uno sportello di ascolto e supporto dedicato alle persone con dipendenza da gioco d’azzardo e ai loro familiari. Fornisce ascolto attento e non giudicante, orientando verso percorsi di cura e servizi di assistenza disponibili sul territorio. Lo sportello collabora con la Fondazione “Salus Populi Romani” e con un gruppo di avvocati volontari del Nalc, Nucleo assistenza legale della Caritas. Sarà anche a disposizione dei centri di ascolto parrocchiali che seguono persone con questa problematica. Per fissare un appuntamento è possibile contattare lo sportello al numero 06.88815780 o inviare una email a noazzardo@caritasroma.it. Gli incontri si terranno alla Cittadella della Carità (via Casilina Vecchia 19) ogni primo e terzo mercoledì del mese, dalle 15.30 alle 17.30, previo appuntamento.

Il gioco d’azzardo non si limita a prosciugare le finanze ma mina «le relazioni con familiari, amici e colleghi anche perché il giocatore patologico sviluppa una capacità istrionica nel chiedere denaro», afferma Maurizio Fiasco, sociologo e presidente di Alea, Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio. Proseguendo nella sua analisi l’esperto rimarca che l’azzardo «impoverisce la vita sociale perché le ore dedicate al gioco vengono sottratte ad attività sociali. Inoltre, al prolungarsi del tempo impegnato nel gioco d’azzardo corrisponde il radicarsi della dipendenza patologica, che è un danno clinico, un danno profondo alla salute».

Secondo le ricerche dell’Istituto superiore di sanità e del Cnr, spiega Fiasco, circa metà degli adulti italiani, 18 milioni e 100mila, giocano d’azzardo almeno una volta all’anno. Tra questi, 5 milioni sono giocatori abituali e tra questi ultimi vi è un sottogruppo di circa un milione e mezzo di giocatori estremi. Per quanto riguarda Roma, su 2.754mila residenti, il numero di famiglie è 1.350mila, quelle giocatrici sono 540mila, le giocatrici abitudinarie sono 136.500 e quelle con un giocatore problematico sono 34mila. «Nel 2023 – afferma Fiasco – nella Capitale si sono giocati 7.734.500.000 euro, persi un miliardo e 30 milioni. In un anno la perdita media pro-capite è di 374 euro che sale a 763 euro a livello familiare ».

Ancora più drammatica la situazione nelle famiglie dove si è giocato almeno una volta. «La perdita media è di 2.043 euro – prosegue il sociologo -, mentre nelle famiglie con uno o più componenti che giocano abitualmente raggiunge i 7.566 euro. In un anno la famiglia con un giocatore problematico arriva a perdere 30.264 euro».

1° luglio 2024