Sistema Musei della Capitale: «Aumentano i visitatori»

Il sovrintendente Parisi Presicce: «Rinnovata l’immagine. Programmazione estiva molto variegata. Grande partecipazione alle aperture serali della Villa di Massenzio»

Varietà, ricchezza, attenzione al contemporaneo sono alcune tra le chiavi scelte dalla programmazione culturale del Sistema Musei di Roma Capitale, che raccoglie tra i musei più antichi e famosi al mondo, dai Capitolini all’Ara Pacis ai Mercati di Traiano, ma anche alcuni “tesori nascosti” come il Museo Napoleonico o il Museo delle Mura, solo per citare due esempi. Per il Giubileo sono previste novità su più fronti, come anticipa Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni culturali dal 2022.

I Musei in Comune hanno una nuova veste grafica e quest’anno hanno presentato un’offerta molto eterogenea. I romani e i turisti come hanno accolto la scelta?
Abbiamo voluto rinnovare l’immagine del Sistema Musei di Roma Capitale per renderla più accattivante e in linea con la contemporaneità, sottolineando il carattere più peculiare dei nostri musei, vale a dire la varietà, la ricchezza delle collezioni e delle esposizioni temporanee che proponiamo. Questo è uno dei punti di forza che riscuote già da tempo l’apprezzamento del pubblico, con numeri che dal 2022 hanno superato i livelli pre-pandemici del 2019.

È possibile individuare un filo conduttore per l’estate 2024?
La programmazione estiva include mostre che coprono archi temporali e contesti artistici e culturali molto variegati. Per citare alcuni esempi, è possibile visitare “Teatro. Autori, attori e pubblico nell’antica Roma” all’Ara Pacis; “Filippo e Filippino Lippi. Ingegno e bizzarrie nell’arte del Rinascimento” ai Capitolini; “Artiste a Roma. Percorsi tra secessione, futurismo e ritorno all’ordine” ai Musei di Villa Torlonia. Da un lato cerchiamo di far conoscere il nostro patrimonio culturale più nascosto, dall’altro, con alcune proposte – come gli eventi serali alla Villa di Massenzio o gli spettacoli di “Viaggi nell’Antica Roma” al Foro di Cesare – andiamo incontro al naturale desiderio del pubblico di partecipare ad attività all’aria aperta adatti alla stagione estiva.

Un primo bilancio dell’accoglienza da parte del pubblico?
Le aperture serali straordinarie della Villa di Massenzio, in particolare, sono state accolte con una grande partecipazione di pubblico, anche grazie alla nuova illuminazione artistica inaugurata lo scorso aprile. È stato molto atteso anche il ritorno dello spettacolo multimediale dedicato alla storia dei Fori Imperiali e impreziosito dalla voce narrante di Piero Angela. Il numero dei visitatori dei musei civici è cresciuto di oltre il 30% rispetto alla fine di maggio del 2023, ma ci aspettiamo incrementi importanti soprattutto d’estate.

Qualche mese fa ha annunciato la realizzazione di un “museo della città”. Come lo ha immaginato?
È un progetto di cui si parla da tempo. Roma, attraverso le collezioni e le esposizioni temporanee dei propri musei, racconta l’arte e la storia di ogni tempo e luogo, ma effettivamente manca ancora un museo che parli della città in sé e della vita dei suoi abitanti, in modo organico, a partire almeno dalla sua fondazione, e che consenta di avere un quadro unitario e omogeneo delle sue trasformazioni. Grazie ai fondi del Pnrr entro giugno 2026 potremo iniziare a dare forma concreta all’idea, aprendo una prima porzione del museo nel palazzo di

Lei ha annunciato diversi interventi in vista del Giubileo 2025. Come sarà la vostra Roma del Giubileo?
Roma sta attraversando una stagione di grande fermento. Alle esigenze di conservazione e valorizzazione del suo enorme patrimonio si sta rispondendo con le risorse e il supporto necessari per entrare in una dimensione progettuale di ampio respiro, rinnovando l’area archeologica centrale con il progetto CArMe o intervenendo su larghi tratti delle Mura Aureliane – il più grande monumento di Roma – con la creazione del Parco Lineare delle Mura. Progetti che hanno come obiettivo di rendere la città più fruibile e accessibile a tutti, ai cittadini e ai turisti, favorendo la conoscenza di luoghi millenari che hanno ancora molto di nuovo e attuale da raccontare. La progettualità messa in campo per il Giubileo non dovrà esaurirsi, serve un approccio nuovo con la manutenzione e con la valorizzazione, che preveda un maggiore coinvolgimento dei cittadini e soprattutto la nascita di una nuova consapevolezza del valore della cura, del rispetto delle regole e del rifiuto del degrado.

1° luglio 2024