Bambini, un decalogo contro l’influenza

A metterlo a punto, la Società italiana di pediatria. Per la stagione 2017-2018, informano, sono previsti dai 4 ai 5 milioni di casi. Online sul sito internet la rubrica “Chiedilo al pediatra”

Con l’abbassarsi delle temperature, si avvicina la stagione dell’influenza. Per combatterla e soprattutto per prevenirla la Società italiana di pediatria (Sip)mette a disposizione online una sorta di Decalogo. Al punto uno: lavare le mani frequentemente. Quindi i pediatri consigliano di non scambiare ciucci e posate tra i bambini, idratarli bene e far assumere loro frutta e verdura in quantità adeguate. Il punto 5 raccomanda di non dimenticare di somministrare le vitamine «qualora prescritte dal pediatra»; si prosegue con l’indicazione di curare il raffreddore con i lavaggi nasali e di evitare il contatto con persone con sintomi influenzali. Ancora, si suggerisce di areare gli ambienti chiusi frequentemente, vestire i bambini in modo adeguato: né troppo né tropo poco; infine, «se rientrano nelle categorie consigliate, non dimenticare di somministrare loro il vaccino anti influenzale».

«Per la stagione 2017-2018 – informano dalla Sip – sono previsti dai 4 ai 5 milioni di casi di influenza. I bambini sotto i 5 anni, nella scorsa stagione, in alcuni periodi, quali la settimana tra il 26 dicembre 2016 e il 1° gennaio 2017, sono stati i più colpiti dal virus, con 27,6 casi ogni mille assistiti». Fondamentale, dunque, giocare d’anticipo. Per dare consigli e rispondere alle domande dei genitori, domani, mercoledì 5 dicembre, dalle 13 alle 15 la dottoressa Elena Bozzola, consigliere nazionale Sip, sarà disponibile al numero 339.4753382, inaugurando la nuova rubrica del sito intitolata proprio “Chiedilo al pediatra”.

È una delle novità della pagina web della Sip, rinnvata nella grafica e nei contenuti, con nuove sezioni dedicate ai genitori. «Viviamo un’epoca di grandi trasformazioni sul piano dell’informazione – dichiara il presidente Alberto Villani -. L’era digitale e i social network hanno rotto lo schema tradizionale della gerarchia delle notizie e soprattutto quello delle fonti ufficiali: scienza e non scienza sui social vengono messi sullo stesso piano e questo è pericoloso quando è in gioco la salute del bambino e collettiva». D’altro canto, prosegue, «l’epigenetica ci sta dimostrando come la salute nei primi anni di vita sia in grado di condizionare quella futura e questo fa si che la Pediatria non sia più da considerare specialità confinata a una fascia di età ma scienza per il benessere dell’intera vita. In questo contesto l’investimento in corretta informazione sulla prevenzione, sugli stili di vita salutari in età pediatrica è strategico e anche noi pediatri vogliamo fare la nostra parte. Proprio da queste considerazioni è nato il progetto del nuovo sito internet».

5 dicembre 2017