“Blood runner”, di corsa per l’emergenza sangue

Torna a Villa Pamhili la manifestazione per sensibilizzare sulla cultura della donazione. A cominciare dai più giovani. Due i percorsi della gara podistica: uno competitivo e uno amatoriale. Per i piccoli dai 4 ai 10 anni, la Corsa delle Goccioline

“Da grande sarò donatore”. Lo slogan campeggia sulle maglie pensate per le Goccioline, i bambini dai 4 ai 10 anni che domenica 21 settembre prenderanno parte a “Blood runner”, la gara podistica organizzata con il supporto dell’assessorato capitolino a Qualità della vita, sport e benessere e patrocinata da Roma Capitale. Una manifestazione, ormai alla XIII edizione, pensata per promuovere l’autosufficienza ematica a Roma e nel Lazio, coinvolgendo il mondo dello sport, e in particolare bambini e ragazzi, i donatori di domani, appunto. E dimostrando agli atleti che non c’è incompatibilità tra attività sportiva e donazione sia di sangue che di piastrine: le prestazioni sportive non vengono compromesse.

La partenza è fissata per le 9 in piazzale Garibaldi, al Gianicolo. Si snoderanno da qui due percorsi, uno competitivo e uno amatoriale, entrambi di 8 chilometri, che attraverseranno Villa Pamphili, per fare ritorno al punto di partenza. Alle 11, la Corsa delle Goccioline. A segnare il perimetro, punti informativi sulla donazione e anche due autoemoteche. L’obiettivo: incentivare quella cultura della donazione che in una città come Roma è ancora troppo poco diffusa, ricordano gli assessori Luca Pancalli (Sport) e Rita Cutini (Politiche sociali). Tanto che «per rispondere alle esigenze sanitarie dei romani è necessario ricorrere alle banche del sangue di altre regioni». Specie in estate, quado le donazioni calano considerevolmente.

«Il problema sangue nella nostra regione non è ancora stato risolto – commenta il presidente della “Blood runner” Fabrizio Massarelli -. Basterebbe che il 5% dei romani donasse per raggiungere l’autosufficienza. Per questo vogliamo concentrare i nostri sforzi nelle scuole, anche perché l’età media dei donatori si sta alzando, arrivando a 50 anni». La manifestazione in programma per domenica dunque si iscrive di diritto nella campagna “Salva una vita dona il sangue”, che l’assessorato alle Politiche sociali e la presidenza della V commissione Politiche sociali di Roma Capitale hanno promosso dal 1° luglio scorso, invitando i cittadini alla donazione, incentivando attività di promozione e sensibilizzazione delle associazioni anche durante le manifestazioni dell’estate romana.

Ai donatori, un “premio”: la possibilità di visitare gratuitamente alcuni musei della Capitale. Fino al 15 ottobre infatti, esibendo il volantino timbrato dall’associazione promotrice a riprova dell’avvenuta donazione, presso le biglietterie dei musei civici aderenti all’iniziativa sarà possibile ritirare un ingresso gratuito per due persone. E per i più giovani, l’assessore Cutini annuncia l’arrivo imminente di una nuova campagna, che li vedrà destinatari e protagonisti.

19 settembre 2014