Campidoglio, approvato il piano di rientro del debito Atac

I tempi del pagamento prolungati dal 2017 al 2019, per consentire alla municipalizzata di rinegoziare il prestito concesso dalle banche finanziatrici

I tempi del pagamento prolungati dal 2017 al 2019, per consentire alla municipalizzata di rinegoziare il prestito di 167 milioni concesso dalle banche finanziatrici

La giunta capitolina ha approvato il piano di rientro del debito di Atac nei confronti di Roma Capitale: in tutto, 429.551.538,28 euro. La notizia è arrivata ieri, 12 ottobre, al termine della riunione dell’esecutivo comunale presieduto dal vicesindaco Daniele Frongia. Il piano di ammortamento presentato da Atac a Roma Capitale prevedeva l’inizio dei pagamenti a luglio del 2017; la delibera approvata dalla giunta differisce invece la scadenza al gennaio 2019. Questo, spiegano dal Campidoglio, consente alla municipalizzata dei trasporti di aumentare, nel 2017 e nel 2018, la quota di capitale destinata alla restituzione dei 167 milioni di euro alle banche finanziatrici.

Ancora, il provvedimento consentirà di rinegoziare il prestito di 167 milioni concesso dalle banche finanziatrici, in scadenza al 16 ottobre 2016. «In Atac – sottolinea l’assessore al Bilancio e al patrimonio Andrea Manzillo – abbiamo ereditato una situazione critica». Proprio per questo «al fine di garantire la continuità del servizio, la Giunta ha stabilito di agevolare la ristrutturazione del debito cumulato negli anni verso gli istituti di credito. Si tratta quindi di un passaggio importante nell’ambito di quel processo che dovrà condurre, in tempi ragionevoli, al risanamento di Atac». La delibera approvata, evidenzia anche l’assessore alla Città in movimento Linda Meleo – è una condizione che ci permetterà di ricontrattare ild ebito di Atac con le banche. La soluzione che abbiamo trovato è stata quella di rinviare il pagamento del debito di Atac verso il Comune in modo che quelle risorse possano essere dirottate alle banche per liquidare il prestito, la cui rinegoziazione dovrebbe prevedere un piano di ammortamento con chiusura al 2019».

13 ottobre 2016