Compie 64 anni la Madonnina di Monte Mario

La statua, dello scultore ebreo Minerbi, eretta nel ’53 a compimento del voto popolare per la fine della guerra. La Messa e l’omaggio dei Vigili del fuoco

La statua di 9 metri, opera dello scultore ebreo Minerbi, eretta nel 1953 a compimento di un voto popolare per la fine della guerra. La Messa e l’omaggio dei Vigili del fuoco
Oltre un milione di firme: è il numero che dice la partecipazione al voto popolare promosso dagli Orionini durante la seconda guerra mondiale e incoraggiato da Papa Pio XII. Alla Madonna veniva chiesta la liberazione di Roma, che puntuale arrivò il 4 giugno 1944, quando, tra lo stupore generale, l’esercito tedesco lasciò la Capitale, incrociandosi con gli alleati che facevano il loro ingresso, senza nessuna forma di violenza. A compimento del voto, nel 1953 fu posta sul colle di Monte Mario la statua della Madonna “Salus Populi Romani”, opera dello scultore ebreo Arrigo Minerbi, protetto negli anni del fascismo e salvato dalla comunità orionina del quartiere Appio.

Le fonti storiche documentano quanto è avvenuto ma la modalità con cui avvenne la liberazione, rapida e pacifica, fece pensare da subito a una speciale protezione di Maria. A lei dunque è dedicata la statua, alta 9 metri e poggiata su un piedistallo di 18 metri, che il 24 giugno del 2010 ricevette anche la visita di Benedetto XVI. «La Madonnina, come amano chiamarla i romani, nel gesto di guardare dall’alto i luoghi della vita familiare, civile e religiosa di Roma, protegga le famiglie, susciti propositi di bene, suggerisca a tutti desideri di cielo – affermava Papa Ratzuinger -. “Guardare al cielo, pregare, e poi avanti con coraggio e lavorare. Ave Maria e avanti!”, esortava san Luigi Orione».

«Alla Madonna fu promessa un’opera di culto e un’opera di carità – precisa il parroco di Santa Maria Mater Dei, a Monte Mario, don Flavio Peloso -. Per questo la Congregazione accettò già durante la guerra di occuparsi di orfani e “mutilatini” nei due grandi edifici di via della Camilluccia, che ospitavano attività per la Gioventù Italiana del Littorio. Appena possibile innalzò poi la grandiosa statua della Madonna».

Attorno a questa statua si rinnova anche quest’anno la festa in segno di ringraziamento per l’avvenuta liberazione della città. Sabato 3 giugno alle 18.30 una breve processione si snoderà dal Centro Don Orione al piazzale della Madonnina, accompagnata dalle note del Gruppo bandistico Ferrilli di Fiano Romano e Guidonia. Seguirà la Messa presieduta dall’arcivescovo Francesco Gioia e, al termine, l’omaggio floreale dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Roma, che porteranno al braccio della Madonnina, a 27 metri di altezza, una corona di fiori. La festa continuerà poi nella serata, con musica e intrattenimento.

30 maggio 2017