Covid, nel Lazio ben 59 decessi in 24 ore

Mai una cifra simile dall’inizio dell’epidemia. Lieve calo del rapporto tra positivi e tamponi. L'assessore regionale D'Amato (Salute): «Balzo» delle terapie intensive

Cinquantanove. Il numero dei decessi nel Lazio dall’inizio dell’epidemia nelle ultime 24 ore, venticinque in più rispetto al giorno precedente, non ha mai raggiunto una cifra simile. Il dato è stato diffuso nel pomeriggio di martedì 17 novembre dalla Regione dopo la consueta videoconferenza quotidiana della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere, dei Policlinici universitari e dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù. La lieve discesa del rapporto tra casi positivi e tamponi effettuati, 2.538 (di cui 1.362 a Roma) rispetto a circa 25mila, non può certo consolare. Sono 131 i positivi registrati nell’arco di 24 ore e 494 i guariti, cifra sicuramente confortante, così come lo è il calo del numero dei ricoveri, 33. Purtroppo è invece in controtendenza quello che l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato definisce il «balzo» delle terapie intensive: + 30 (308 in totale). Dati in chiaroscuro, insomma, che non consentono ancora una volta di abbassare la guardia. Del resto, anche a livello nazionale, il numero dei decessi ha raggiunto quota 731. E quella appena trascorsa, dal 10 al 16 novembre, è stata nel Lazio la settimana che ha fatto registrare più positivi al coronavirus, ben 9.791. Ora sono quasi 68mila le persone in isolamento domiciliare.

Nella Asl Roma 1 i casi sono 503 e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Tre sono ricoveri. Sette i decessi, persone di 60, 69, 70, 82, 85, 87 e 94 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 393 i casi,  isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto; 175 i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Quindici decessi, tra cui anche una persona di 45 anni. Nella Asl Roma 3 sono 466 i casi, 4 i decessi, tra cui un 41enne.  Nella Asl Roma 4, quella dei Castelli Romani, i casi sono 152 e tre decessi; 309 nel territorio della Asl Roma 5, con cinque decessi; infine nella Asl Roma 6 sono stati registrati 153 e cinque decessi. Nelle province del Lazio si registrano 562 casi e venti decessi nelle ultime 24 ore: spiccano soprattutto i dati dal Pontino e dal Frusinate, mentre nel Viterbese, 22 casi sono collegati al monastero delle suore Trappiste a Vitorchiano, dove è in corso l’indagine epidemiologica.

Alcuni annunci da parte di D’Amato. Mentre continua il lavoro per ipotizzare «scenari su stoccaggio,  distribuzione e somministrazione del vaccino», è stato pubblicato sul sito del Policlinico Umberto I il bando rivolto a giovani medici abilitati e agli specializzandi. Sempre sul fronte dei medici, è stata approvata dalla giunta regionale una delibera sull’accordo integrativo con i medici di medicina generale e i pediatri per l’esecuzione di test antigenici e i certificati di fine quarantena. «Le farmacie stanno partendo con i test rapidi antigenici e i test sierologici secondo l’accordo regionale». E sempre nelle farmacie, nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di 73mila dosi del vaccino antinfluenzale, per il quale sono stati segnalati ritardi nelle forniture. Ritardi, chiarisce D’Amato, «dovuti a difficoltà produttive a livello mondiale». A oggi sono state somministrate oltre un milione di dosi, con una copertura al 50% delle persone di età superiore ai 65 anni e al 45% dei soggetti tra i 60 e i 64 anni.

18 novembre 2020