Famiglie, l’attesa è finita

Il 22 giugno l’apertura dell’Incontro mondiale. Roma sarà il cuore dell’evento che si terrà in forma “diffusa” coinvolgendo le diocesi del mondo. Primo atto: il Festival delle Famiglie nell’Aula Paolo VI, su Rai 1 in mondovisione

Appena due giorni al via del X Incontro mondiale delle famiglie. Domani, 21 giugno, in una conferenza stampa saranno resi noti gli ultimi dettagli del programma, soprattutto del Festival che aprirà la manifestazione organizzata dal dicastero vaticano per i Laici, la famiglia e la vita e dalla diocesi di Roma. Filo conduttore delle cinque giornate sarà il tema “L’amore familiare: vocazione e via di santità”; Roma sarà il cuore dell’evento che si terrà in forma “diffusa” coinvolgendo tutte le diocesi del mondo. Primo atto, appunto, il Festival delle Famiglie nell’Aula Paolo VI, mercoledì 22 dalle 18.15, su Rai 1 in mondovisione, presentato da un volto noto ai telespettatori, Amadeus, con la moglie Giovanna Civitillo: previste cinque testimonianze alla presenza del Papa. E sarà sempre Francesco a concludere l’Incontro, con la Messa che presiederà sabato 25 alle 17.15 in piazza San Pietro e il mandato che domenica 26 affiderà alle famiglie in occasione dell’Angelus. Tra questi appuntamenti, il nutrito programma del Congresso pastorale, che da giovedì a sabato nell’Aula Paolo VI rappresenterà un momento di ascolto e confronto tra operatori della pastorale familiare e matrimoniale, alcuni dei quali legati alla nostra città e diocesi: 30 gli interventi, con 62 relatori – la maggior parte sposi – provenienti da 17 Paesi e 13 moderatori.

Duemila i delegati da tutto il mondo, partecipazione consentita grazie all’istituzione di un fondo di solidarietà che porterà a Roma anche famiglie ucraine di rito greco-cattolico e latino. Coinvolte anche le parrocchie, nella serata di venerdì 24 giugno, per un incontro con gruppi di delegati. Le giornate di giovedì e venerdì inizieranno con la Messa celebrata rispettivamente dai cardinali Farrell e De Donatis nella basilica di San Pietro. L’immagine ufficiale dell’Incontro, dedicata alle nozze di Cana, è disegnata dall’artista e teologo gesuita padre Marko Ivan Rupnik. Autore dell’inno, “We believe in love”, è monsignor Marco Frisina, direttore del Coro della diocesi di Roma. La comunicazione “a misura di famiglia”: tutti gli eventi in diretta streaming (con copertura social) sul sito dell’Incontro mondiale, sul canale YouTube della diocesi e su Vatican News.

L’Incontro è stato affidato alla protezione dei coniugi romani Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, 4 figli, proclamati beati da san Giovanni Paolo II il 21 ottobre 2001. Un segno speciale per le famiglie con due momenti significativi per la giornata di sabato: mentre al mattino Francesco Beltrame Quattrocchi, figlio adottivo della venerabile Enrichetta, indicherà il cammino di santità dei beati ai delegati del Congresso, nel pomeriggio, in occasione della Messa con il Papa, padre Massimiliano Noviello, postulatore della causa di beatificazione di Enrichetta, porterà – come riferisce a Roma Sette – un’urna con «frammenti ossei dei beati, l’anello di fidanzamento a forma di grappolo d’uva che Maria ricevette da Luigi, il Vangelo che usavano per la meditazione quotidiana e un’immagine della Madonna di Pompei».

Il Vaticano non sarà comunque l’unica “location” dell’Incontro mondiale. La basilica di San Giovanni ospiterà fino a domenica le reliquie dei santi coniugi Luis e Marie-Azélie Martin, genitori di santa Teresina di Lisieux, accolte nel pomeriggio di ieri, 19 giugno, con la Messa presieduta dal vescovo Gervasi. Apertura straordinaria e serale del Palazzo Lateranense, dove sarà allestita una mostra fotografica e dove si terrà giovedì un concerto gratuito dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Una mostra anche al Battistero Lateranense.

20 giugno 2022