Francesco a Cuba e negli Usa: il decimo viaggio internazionale

A L’Avana darà la Prima Comunione a 5 bambini. «Verosimile» l’incontro con Fidel Castro. Il discorso al Congresso americano, «per tutto il popolo»

A L’Avana darà la Prima Comunione a cinque bambini. «Verosimile» l’incontro con Fidel Castro. Il discorso al Congresso americano, «per tutto il popolo»

Presentato ai giornalisti in Sala stampa vaticana il viaggio internazionale del Papa a Cuba e negli Stati Uniti, dal 19 al 28 settembre. La decima volta di Francesco al di fuori dei confini dell’Italia, nella quale è «del tutto verosimile» l’ipotesi di un incontro con Fidel Castro, presumibilmente nella giornata a L’Avana. Lo ha affermato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, spiegando che l’appuntamento «non è inserito precisamente nell’agenda, ma il desiderio era già stato manifestato a Roma». Il Papa, ha continuato poi il direttore della Sala stampa rispondendo alle domane sulla questione sicurezza, «intende muoversi come fa normalmente». Conservato, quindi, il rapporto con la gente e i diversi spostamenti in papamobile, «anche se non tanto lunghi», come l’arrivo a New York e a Washington. «Nessuna preoccupazione particolare» sul fronte attentati.

In programma nelle due tappe del viaggio 26 discorsi, 8 a Cuba e 18 negli Usa, di cui 4 in inglese. A L’Avana, «per la prima volta in un viaggio all’estero», il Papa darà la Prima Comunione a 5 bambini. L’occasione sarà la celebrazione della Messa nella Plaza de la Revoluciòn, nella prima giornata a Cuba, dove Francesco si tratterrà fino al 22 settembre. Un’altra “prima volta” sarà anche la visita alla città di Holguìn, lunedì 21, mai visitata dagli altri due pontefici che hanno preceduto Francesco nell’isola caraibica: Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Il pontefice presiederà la Messa in Plaza de la Revoluciòn e benedirà la città dalla collina di Loma de la Cruz. A Santiago invece il Papa andrà pellegrino nel santuario mariano più visitato e amato dai cubani, non solo cattolici, quello della Virgen de la caridad del Cobre, dove il Papa celebrerà la Messa e incontrerà le famiglie, prima di congedarsi e partire per Washington.

Il 24 settembre è il «giorno attesissimo» della visita al Congresso americano, dove Francesco sarà «il primo Papa in visita e il primo a prendervi la parola», ha ricordato padre Lombardi. Il suo sarà «un discorso ampio, in lingua inglese», ha reso noto, spiegando che «il pontefice ha accettato l’invito perché ha l’occasione di parlare non solo ai cattolici ma a tutto il popolo americano, a tutti i cittadini, tramite i loro rappresentanti». Dopo il discorso poi passerà nella Sala delle Statue e da un balcone benedirà la folla riunita nell’ala monumentale del National Hall, salutando «il mondo che gira e lavora intorno al Congresso», con le loro famiglie. Poi il trasferimento nella chiesa parrocchiale di Saint Patcik, la più antica parrocchia di Washington, dove Francesco incontrerà i senzatetto prima di trasferirsi, nel pomeriggio, da Washington a New York.

È lo spagnolo invece la lingua scelta per «uno dei discorsi più attesi», lo ha definito padre Lombardi, del decimo viaggio internazionale di Francesco: quello nella sede delle Nazioni Unite, a New York. Il Papa, ha spiegato, arriverà alle 8.30 del 25 settembre, giorno in cui alle 11 comincerà la 70ma Assemblea generale. Prima di pronunciare il suo discorso in quella che è una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, incontrerà il presidente uscente e quello entrante dell’Assemblea, poi il presidente del Consiglio di Sicurezza. Dopo l’incontro privato con il segretario generale, previsto anche quelllo con lo “staff” dell’Onu, stavolta in lingua inglese. Alle 11 Francesco il traferimento a Ground Zero, dove si svolgerà un incontro interreligioso a cui prenderanno parte il rabbino, l’imam e i rappresentanti delel altre religioni, con 5 meditazioni sulla pace. Il Papa reciterà una lunga preghiera in lingua inglese: la stessa che ha recitato Benedetto XVI e che gli americani sono soliti recitare per le vittime dell’11 settembre.

A differenza degli altri viaggi, nel seguito papale ci sarà anche il segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Paul Gallagher. Come rappresentante del personale vaticano, parteciperà Valentina Ambrosi, mosaicista del Laboratorio di restauro.

 
16 settembre 2015