Francesco: «Continuiamo a pregare per le popolazioni martoriate dalla guerra»

L’appello al termine dell’Angelus. La richiesta di liberazione per tutte le persone sotto sequestro ad Haiti e l’invito a «impegnarsi nella ricerca del bene comune»

«Continuiamo a pregare per le popolazioni martoriate dalla guerra, in Ucraina, in Palestina e in Israele, in Sudan. E non dimentichiamo la Siria, un Paese che soffre tanto per la guerra, da tempo». Al termine dell’Angelus di ieri, 17 marzo, in piazza San Pietro, Francesco ha fatto sentire ancora una volta la sua voce, invitando a sostenere nella preghiera le vittime dei conflitti armati che insanguinano il mondo.

Il Papa ha chiesto anche la liberazione di tutte le persone ancora sotto sequestro ad Haiti, esortando «tutti gli attori politici e sociali ad abbandonare ogni interesse particolare e a impegnarsi in spirito solidale nella ricerca del bene comune, sostenendo una transizione serena verso un Paese che, con l’aiuto della comunità internazionale, sia dotato di solide istituzioni capaci di riportare l’ordine e la tranquillità tra i suoi cittadini».

Nelle sue parole infine anche un saluto ai partecipanti alla Maratona di Roma, «tradizionale festa dello sport e della fraternità”», nella quale, per iniziativa di Athletica Vaticana, sono coinvolti anche numerosi atleti nelle “Staffette della solidarietà”.

18 marzo 2024