Francesco: «Famiglia è solo quella tra uomo e donna»

Il pontefice ha ricevuto in udienza il Forum delle associazioni familiari, nel 25° anniversario della fondazione. Ha consegnato il discorso scritto e ha parlato a braccio, per 20 minuti

Un dialogo familiare durato poco più di venti minuti; un discorso pronunciato a braccio, per denunciare l’atrocità dell’aborto selettivo e ribadire che la famiglia, oggi minacciata per la mancanza di lavoro, è solo quella formata da un uomo e una donna. Sabato 16 giugno Papa Francesco ha ricevuto in udienza una delegazione del Forum delle associazioni familiari in occasione del 25° anniversario della fondazione, e, dopo aver ascoltato le parole del presidente Gianluigi De Palo, ha deciso di mettere da parte il discorso preparato perché lo trovava «freddo».

La sala Clementina del palazzo Apostolico era invasa da bambini, figli dei rappresentanti delle 48 associazioni, dei 19 forum regionali e delle 582 realtà che danno vita al Forum delle associazioni familiari. Bergoglio ha ascoltato attentamente il grido di aiuto del presidente De Palo, che si è fatto portavoce di tutte le famiglie italiane «stanche di portare sulle loro spalle il welfare del Paese e di non avere alcun riconoscimento». Dopo aver parlato dei giovani obbligati a lasciare l’Italia per realizzare le proprie aspirazioni, delle donne costrette a nascondere una gravidanza per evitare il licenziamento e della condizione di discriminazione fiscale in cui vivono migliaia di famiglie, ha ribadito che queste «non chiedono elemosina» ma «vogliono giustizia. Non vogliono aiuti, ma chiedono di essere messe nelle condizioni di aiutare questo Paese dove non nascono più bambini».

Francesco ha quindi consegnato il suo discorso e «con il cuore» ha parlato della famiglia, un «bel sacrificio», nella quale non si deve respirare un amore «da romanzo» ma un sentimento vero. Ha raccontato delle tante coppie che incontra quotidianamente, da quelle giovani a quelle che hanno celebrato i sessant’anni di matrimonio. Citando un’espressione pronunciata da De Palo, il Papa ha rimarcato l’importanza per i coniugi di «guardarsi negli occhi» ma anche di litigare purché la giornata non termini senza che si sia chiarito. La famiglia è una bella avventura oggi minata da tanti ostacoli, ha ammesso «con dolore» Francesco. «Vediamo che tante volte si pensa a incominciare una famiglia e a fare un matrimonio come fosse una lotteria. Questa superficialità sul dono più grande che ha dato Dio all’umanità! La famiglia è icona di Dio. L’uomo e la donna è proprio l’immagine di Dio».

Un concetto che Bergoglio ha rimarcato spiegando che oggi «si parla di famiglie “diversificate”» e anche se “famiglia” è un termine analogico quella «umana è una sola», ha ripetuto due volte. «Può darsi che un uomo e una donna non siano credenti ma se si amano e si uniscono in matrimonio sono immagine e somiglianza di Dio, benché non credano». Il completamento di una coppia sono i figli eppure, ricordando i dialoghi con alcuni coniugi, Francesco ha detto che ci sono sposi che non vogliono figli e preferiscono avere in casa cani e gatti o che prima vogliono assicurarsi i viaggi e la seconda casa. I figli sono il dono più grande ha spiegato e vanno accettati «come vengono, come Dio li manda, come Dio permette, anche se a volte sono malati», ha ribadito, parlando dei tanti controlli che si fanno nei primi mesi di gravidanza per accertare le buone condizioni di salute del bambino. Nel caso contrario «si fa fuori un innocente. Vi siete domandati perché non si vedono tanti nani per la strada? Perché il protocollo di tanti medici, non tutti, è fare la domanda: “Viene male?” Lo dico con dolore. Nel secolo scorso tutto il mondo era scandalizzato per quello che facevano i nazisti per curare la purezza della razza. Oggi facciamo lo stesso, ma con guanti bianchi».

Durante il suo saluto De Palo ha spiegato che il Forum si sta avvalendo dell’enciclica Amoris Laetitia per raccontare la realtà familiare «senza edulcorarla, nella sua complessità e realtà», e guardandosi intorno ha affermato che nella Sala Clementina «Amoris Laetitia si è fatta carne». A tal proposito il Papa ha invitato e leggere e rileggere il quarto capitolo dell’enciclica. «Alcuni hanno ridotto Amoris laetitia a una sterile casistica del “si può, non si può”. Non hanno capito nulla», ha affermato riassumendo brevemente due punti citati nel documento e cioè l’importanza di preparare le giovani coppie al matrimonio anche attraverso un apposito catecumenato e l’educazione dei figli al sacrificio e alla vita familiare. Il discorso del Papa è terminato con alcuni consigli: trascorrere il maggior tempo possibile con i propri figli, giocare con loro e avere cura dei nonni.

18 giugno 2018