Francesco: «Nei territori di guerra, violati i diritti fondamentali»

Al termine dell’Angelus, l’appello per il diritto alle cure – «e dunque alla vita» -, oggi «negato» a tante persone. «A chi vive in povertà estrema ma anche a chi è in guerra»

Nella 32ª Giornata mondiale del malato, celebrata ieri, 11 febbraio, al termine dell’Angelus Papa Francesco ha ricordato ai fedeli in piazza San Pietro che «ci sono tante persone, oggi, alle quali è negato il diritto alle cure, e dunque il diritto alla vita! Penso a quanti vivono in povertà estrema – ha proseguito -. Ma penso anche ai territori di guerra: lì sono violati ogni giorno diritti umani fondamentali! È intollerabile». Di qui l’invito a pregare «per la martoriata Ucraina, per la Palestina e Israele, preghiamo per il Myanmar e per tutti i popoli martoriati dalla guerra».

Il pontefice ha osservato che «la prima cosa di cui abbiamo bisogno quando siamo malati è la vicinanza delle persone care, degli operatori sanitari e, nel cuore, la vicinanza di Dio. Siamo tutti chiamati a farci prossimo a chi soffre – ha continuato -, a visitare i malati, come ci insegna Gesù nel Vangelo. Per questo oggi voglio esprimere a tutte le persone ammalate o più fragili la mia vicinanza e quella di tutta la Chiesa».

12 febbraio 2024