Giro d’Italia 2025: si parte da Durazzo per arrivare a Roma

Presentata l’edizione numero 108, dal 9 maggio al 1° giugno. Il sindaco Gualtieri: «Rilanciamo e rafforziamo il rapporto tra la Capitale e il Giro». Il percorso passerà per i luoghi “nuovi” del Giubileo

Anche quest’anno il Giro d’Italia si concluderà a Roma. L’edizione numero 108 partirà il 9 maggio da Durazzo, in Albania, per arrivare nella Città Eterna, sui Fori Imperiali, il 1° giugno. «Per noi è una grandissima gioia perché rilanciamo e rafforziamo il rapporto tra Roma e il Giro», ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri in occasione della presentazione del percorso, ieri, 13 gennaio, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. 21 tappe, per un totale di 3.413 chilometri, tre giorni di riposo, 52.500 metri di dislivello, toccando in tutto 15 regioni su 20 e attraversando Albania, Slovenia e Città del Vaticano. A luglio poi, dal 6 al 13, il Giro d’Italia Women.

A fare gli onori di casa, con Gualtieri, l’assessore ai Grandi eventi, sport, turismo e moda Alessandro Onorato, il presidente di RCS MediaGroup Urbano Cairo, l’amministratore delegato e direttore generale di RCS Sports & Events, Paolo Bellino, il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni e il direttore de La Gazzetta dello Sport Stefano Barigelli. «È la cinquantesima volta che una tappa della Corsa Rosa passa a Roma, la settima volta che finisce nella Capitale e la terza consecutiva – sono ancora le parole del sindaco -. È bellissimo che parta a Durazzo in Albania e finisca a Roma, una continuità storica molto evocativa. Questi eventi portano un grande indotto, ma non è solo economico. Il percorso passerà per la nuova Piazza Pia, per il nuovo Lungotevere. Passerà per i luoghi nuovi del Giubileo».

Tre anni fa, ha rivendicato l’assessore Onorato, «abbiamo riportato l’arrivo del Giro d’Italia a Roma. È stata una scommessa vinta, ora deve diventare una tradizione per la Capitale. È un grande evento che coinvolge tutta la città, non solo il centro, generando un indotto economico stimato tra i 100 e 200 milioni di euro». Ma non solo: «Sarà una grande festa di sport – ha continuato -,  uno spettacolo unico di partecipazione e un’occasione straordinaria di promozione turistica, con le immagini più suggestive trasmesse in oltre 200 Paesi e viste da più di 700 milioni di telespettatori nel mondo».

Sul palco della presentazione sono intervenuti, tra gli altri, la vincitrice dell’ultimo Giro al femminile, Elisa Longo Borghini, e altri atleti che hanno fatto la storia della Corsa Rosa come Vincenzo Nibali, Alberto Contador, Paolo Bettini e Marta Bastianelli. Presente in platea il vincitore dell’ultima Maglia Bianca al Giro d’Italia, Antonio Tiberi. Diversi anche i rappresentanti delle istituzioni, a cominciare dai ministri Tajani (Affari esteri) e Lollobrigida (Agricoltura) per continuare con il primo ministro albanese Edi Rama, il presidente della Regione Abruzzo Marsilio e i vertici di Coni, Federazione ciclistica italiana e Lega ciclismo professionistico.

Tre tappe esigenti – compresa una cronometro individuale lungo le strade di Tirana – sono “l’antipasto” del Giro d’Italia 2025 in terra albanese: la 15ª partenza all’estero. Quindi, dopo il primo giorno di riposo, lunedì 12 maggio, si riparte con tre tappe potenzialmente adatte alle volate ma non necessariamente da gruppo compatto. Si risale la penisola con il primo arrivo in salita in Abruzzo a Tagliacozzo e, dopo la frazione con arrivo a Castelraimondo, spazio alla Gubbio-Siena, tappa Bartali di questa edizione, con cinque settori di strade bianche (circa 30 km) nel finale prima dell’arrivo in piazza del Campo.

Nella seconda settima, giorno di riposto il 19 maggio per ripartire poi dalla Toscana con la seconda cronometro del Giro, da Lucca a Pisa (28,6 km). Il giorno seguente in programma il ritorno, dopo 25 anni, alla salita di San Pellegrino in Alpe all’interno di una tappa molto mossa con arrivo a Castelnovo ne’ Monti. Seguono tre tappe interlocutorie ma insidiose: Viadana in volata, Vicenza con chiusura sullo strappo di Monte Berico e Nova Gorica/Gorizia con il suo circuito transfrontaliero. La settimana si conclude ad Asiago con una tappa impegnativa da 3.900 metri di dislivello anche se senza arrivo in salita.

Ultimo giorno di riposo all’inizio della terza settimana, per approdare poi al Trentino con 5 salite concatenate e arrivo in salita – uno dei tre del Giro – a San Valentino (Brentonico) sul Monte Baldo, che domina il Lago di Garda. Gli arrivi di Bormio – tappa che include la Montagna Pantani, il Passo del Mortirolo – e Cesano Maderno precedono due tappe per gli uomini di classifica. La prima, da Biella a Champoluc, è breve ma propone un dislivello molto impegnativo (4.950 metri), con le salite valdostane che si susseguiranno senza intervalli di pianura fino all’arrivo. La seconda, da Verrès a Sestrière, è lunga e ripropone l’accoppiata finale Colle delle Finestre, in Piemonte (8 km di sterrato e Cima Coppi 2025), e Sestrière, che fin dalla prima apparizione nel 2005 è garanzia di spettacolo. Quindi la tappa finale a Roma.

Al via dal 6 luglio invece il Giro d’Italia Women: un itinerario di 939.6 km, che si concluderà il 13 luglio. Ad aprire la corsa, i 13.6 km delle strade di Bergamo prima della Clusone-Aprica, mentre la terza tappa la Vezza d’Oglio-Trento vedrà il passaggio sul Passo del Tonale con i 1.883 metri della Cima Alfonsina Strada. Il primo arrivo in salita sarà per la Castello Tesino-Pianezze (Valdobbiadene). Ancora protagonista il Veneto, con la Mirano-Monselice tutta pianeggiante prima del trittico finale con la sesta tappa, la Bellaria-Igea Marina-Terre Roveresche (Orciano di Pesaro). Secondo arrivo in salita, quello di Monte Nerone (pendenze medie superiori all’8%), quindi il gran finale del 13 luglio nella Forlì-Imola, tappa da 2200 metri di dislivello, nella quale verrà riproposto il circuito dei Mondiali del 2020 con le ascese di Mazzolano e Cima Gallisterna.

14 gennaio 2025