I diaconi permanenti, «immagine viva della carità di Dio»

È la consegna affidata dal cardinale De Donatis ai 5 ordinati nella basilica di San Giovanni in Laterano, che dopo 7 anni di formazione si aggiungono ai 125 già attivi in diocesi. Le due strade dell’ascolto della Parola e del servizio ai poveri

Parola e poveri. Sono le due strade privilegiate del diacono indicate dal cardinale vicario Angelo De Donatis che sabato 24 novembre, vigilia della solennità di Cristo Re dell’Universo, nella basilica di San Giovanni in Laterano ha ordinato cinque diaconi permanenti, che si aggiungono ai 125 che già esercitano il ministero nelle parrocchie e in diverse strutture della diocesi. I nuovi diaconi, tutti sposati, sono giunti all’ordinazione al termine di un percorso formativo durato sette anni. Marcello Ciampi, Marco Defelice, Pier Gianni Medaglia, Andrea Migani e Andrea Pennelli hanno scandito il loro “Eccomi” davanti alle loro famiglie, alle comunità parrocchiali, ai numerosi sacerdoti e ai concelebranti: il vescovo Daniele Libanori, delegato per il diaconato permanente, il vice delegato don Walter Insero, il vescovo Paolo Ricciardi, delegato diocesano per la pastorale sanitaria, e il vescovo del settore Centro Gianrico Ruzza, segretario generale del Vicariato.

«Nella Parola – ha spiegato il cardinale – è Cristo stesso che vi parla e vi trasforma. Nei poveri il Maestro vi fa coraggio». La Parola e i poveri sono quindi due percorsi che non devono mai essere «abbandonati» e sono due realtà concatenate perché senza i poveri i diaconi non saprebbero «con quale spirito aprire le scritture» ma senza attingere alla Parola non potrebbero comprendere «perché e per chi servire i poveri». Il porporato li ha quindi esortati a essere «immagine viva della carità di Dio, donata dalla Provvidenza alla nostra amatissima Chiesa di Roma».

Marcello Ciampi, 46 anni, è sposato con Ilaria, dalla quale ha avuto tre figli di 6, 11 e 16 anni. Oggi presta servizio nella parrocchia di Sant’Agnese fuori le Mura ma da adolescente ha frequentato la parrocchia Gesù di Nazareth a Verderocca dove ha conosciuto don Andrea Santoro, il parroco romano fidei donum ucciso a Trabzon, in Turchia, il 5 febbraio 2006. Proviene dalla parrocchia San Giuseppe Artigiano Marco Defelice, 46 anni, sposato con Loredana. Collabora attivamente con il Servizio diocesano per la pastorale giovanile, diretto da don Antonio Magnotta. Pier Gianni Medaglia, 48 anni, originario di Varese, è sposato con Maria Rosaria. Hanno quattro figli e frequentano la parrocchia del Santissimo Sacramento a Tor de’ Schiavi. Andrea Migani, 46 anni, è sposato da 23 con Giovanna e hanno cinque figli. È stato assegnato alla parrocchia di San Carlo da Sezze. Classe 1960 Andrea Pennelli, sposato con Laura, quattro figli. Presta servizio nella parrocchia di San Giuseppe da Copertino.

All’interno della celebrazione, animata dal coro “Mater Divini Amoris”, il rito dell’ordinazione ha avuto inizio dopo la proclamazione del Vangelo, con la presentazione e l’elezione degli ordinandi i quali, dopo essere stati chiamati per nome, hanno risposto «eccomi». Si sono quindi impegnati ad assolvere i compiti indicati dal cardinale proclamando il loro «sì, lo voglio», prima di inginocchiarsi e congiungere le mani in quelle del vicario e promettere rispetto e obbedienza al Papa. Come previsto dalla liturgia è seguito un lungo momento di preghiera degli ordinandi sdraiati ai piedi dell’altare mentre l’assemblea intonava le litanie ai santi. Quindi ogni eletto si è avvicinato al vicario De Donatis il quale senza dire nulla ha imposto le mani su ciascuno. Aiutate dai parroci delle parrocchie dove i diaconi presteranno servizio, le mogli hanno poi fatto indossare a ciascuno la stola diaconale e la dalmatica. Ai nuovi diaconi, tramite il cardinale vicario, è giunto il saluto e la benedizione di Papa Francesco.

26 novembre 2018