I ragazzi tra i 12 e i 18 interpellati sul “Futuro che vorrei”

Al via la consultazione pubblica promossa dall’Autorità garante infanzia e adolescenza con Skuola.net, dopo la precedente dedicata a “La scuola che vorrei” (2021)

Iniziata ieri, 16 gennaio, la consultazione pubblica promossa dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), in collaborazione con il sito Skuola.net. Protagonisti: i ragazzi tra i 12 e i 18 anni, chiamati a disegnare “Il futuro che vorrei”. «Sono convinta che i minorenni debbano contribuire in modo concreto alla costruzione del loro futuro, anche esprimendo direttamente quali sono le loro idee e in che modo vorrebbero fossero attuate – afferma la garante Carla Garlatti -. Per questo motivo – spiega – ho voluto fortemente questa consultazione, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi uno strumento concreto di partecipazione e di raccogliere suggerimenti e idee che possano essere poi trasformati in raccomandazioni da indirizzare alle istituzioni per cercare di orientare, quanto più possibile, le scelte dei decisori politici».

Il questionario è stato messo a punto in collaborazione con la Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante, un organismo consultivo costituito da minorenni tra i 14 e i 17 anni, con il supporto di un esperto. Si tratta di un insieme di domande ripartite in sei grandi capitoli: “Cosa penso del futuro”, “Come vedo il futuro del mondo”, “Come vedo io mio futuro”, “Cosa sto facendo per il mio futuro”, “Cosa fa o dovrebbe fare lo stato per un futuro migliore” e “Cosa devono o dovrebbero fare l’Europa e gli organismi internazionali per il futuro”.

“Il futuro che vorrei” replica l’esperienza positiva della precedente consultazione dell’Agia, “La scuola che vorrei”, che ha coinvolto nel 2021 10mila studenti e che proprio nei giorni scorsi è stata portata da Carla Garlatti all’attenzione del ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara.

17 gennaio 2023