Il 22 marzo la Giornata mondiale dell’acqua, «diritto di tutti»

Le associazioni: «Cambiamenti climatici ed epidemie non possono essere contrastati senza accesso universale all’acqua potabile»

La società civile si mobilita per il diritto all’acqua. L’occasione è la Giornata mondiale del 22 marzo, che acquista un carattere particolare al tempo del coronavirus. Cambiamenti climatici e pandemie «non possono essere contrastati senza l’accesso universale all’acqua potabile e sicura come diritto umano. Lavarsi le mani è una delle misure fondamentali con cui stiamo combattendo il coronavirus, ma per farlo c’è bisogno di poter accedere ad acqua pulita per tutti. Purtroppo nel mondo e in Italia non sempre è così». La denuncia arriva dalle associazioni partner del progetto “Le città e la gestione sostenibile dell’acqua e delle risorse naturali”, realizzato dal Centro per il volontariato internazionale (Cevi) di Udine in partenariato con Comitato italiano per il Contratto mondiale dell’acqua, Gruppo missioni Africa, Solidarietà e cooperazione Cipsi e altri ancora.

L’emergenza sanitaria del coronavirus, ribadiscono, «è anche la conseguenza dei cambiamenti climatici». Di qui l’invito a una mobilitazione urgente contro il cambiamento climatico e di contrasto al Covid-19. «L’azione contro il cambiamento climatico – si legge nel progetto – inizia dall’acqua, dalle città, dai propri comportamenti.  Il riscaldamento globale e gli eventi meteorologici estremi possono contribuire ad accelerare e aumentare la diffusione territoriale dei virus, contribuendo ad alzare il rischio di contagio e di pandemia». Nonostante questo, a  oggi l’Obiettivo 6 di garantire l’accesso universale all’acqua e ai servizi igienico-sanitari non è assicurato e non sembra possa essere raggiunto, entro il 2030, da nessuno dei 197 Stati che hanno sottoscritto l’Agenda 2030. Sono 2,2 miliardi le persone che ancora oggi vivono senza accesso all’acqua potabile.

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, diverse le proposte per la mobilitazione. Anzitutto, la condivisione del video “Fermiamo il conto alla rovescia” ma anche informazioni su acqua e cambiamenti climatici sulla pagina Facebook dedicata e la possibilità di adottare una buona pratica tra quelle proposte nella scheda di approfondimento disponibile sui siti delle associazioni partner del progetto, da segnalare al Cevi. Gli insegnanti possono invece partecipare con la classe al concorso “La mia classe sostenibile”. Il gruppo vincitore si aggiudicherà un premio del valore di 500 euro.

20 marzo 2020