Al via il 5 ottobre il Sinodo sulla famiglia

Concluso in Sala stampa vaticana il briefing introduttivo dedicato all’assemblea generale straordinaria  che si apre domenica 5 ottobre. Il Papa presente tutto il tempo

Con la Messa presieduta da Papa Francesco domenica 5 ottobre alle 10 nella basilica di San Pietro si aprirà l’assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi dedicato al tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Un’assise alla quale prenderanno parte 191 padri sinodali, tra cui: 61 cardinali, 1 patriarca cardinale, 7 patriarchi, 1 arcivescovo maggiore, 67 arcivescovi (tra cui 2 metropoliti, 3 titolari e 2 emeriti), 47 vescovi (tra cui, 1 titolare, 2 vicari apostolici, 1 esarca apostolico e 1 emerito), 1 vescovo ausiliare, 1 sacerdote prelato e 6 religiosi. Queste le indicazioni fornite, nel briefing introduttivo che si è svolto questa mattina, venerdì 3 ottobre, nella Sala stampa della Santa Sede, dal cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo. Tra gli invitati, anche 16 esperti o collaboratori del segretario speciale, 38 uditori e uditrici, 8 delegati fraterni. Ancora, saranno presenti anche 13 coppie, una delle quali tra gli esperti.

Parlando di «prospettive e novità», il porporato ha citato anzitutto «la volontà del Santo Padre d’intraprendere un cammino sinodale innovativo e originale, che si articola in due momenti»: l’attuale assemblea straordinaria, alla quale seguirà, il prossimo anno, quella ordinaria. L’assise, ha sottolineato, si svolgerà in un clima «di rispetto per ogni posizione, di carità vicendevole e con autentico senso costruttivo», all’insegna di una «ampia libertà di espressione». L’obiettivo: non far prevalere il proprio punto di vista ma «cercare insieme la verità». Durante il dibattito in Aula, che avrà luogo nella prima settimana, a partire dalla 2ª Congregazione generale, si seguirà l’ordine tematico stabilito seguendo l’Instrumentum laboris. Questi i temi: il disegno di Dio su matrimonio e famiglia; la conoscenza della Scrittura e del Magistero su matrimonio e famiglia; il Vangelo della famiglia e la legge naturale; la famiglia e la vocazione della persona in Cristo; la pastorale della famiglia e le varie proposte in atto; le sfide pastorali sulla famiglia; le situazioni pastorali difficili; le sfide pastorali circa l’apertura alla vita; la Chiesa e la famiglia di fronte alle sfida educativa.

Ogni Congregazione generale, ha chiarito il cardinale Baldisseri, si aprirà con l’annuncio del tema da parte del presidente delegato di turno, cui seguirà l’intervento di una coppia di sposi uditori, che offrirà ai padri sinodali la sua testimonianza di vita familiare. In terzo luogo, la “Relatio post disceptationem”, al termine della prima settimana, costituirà la base per il prosieguo dei lavori della seconda settimana nei “circuli minores”, che i padri prenderanno in esame in vista del documento finale detto “Relatio Synodi”. Questo documento, infine, sarà consegnato al Santo Padre. Francesco, comunque, «sarà presente tutto il tempo», ha assicurato ai giornalisti il segretario generale del Sinodo, spiegando che «sarà lui che aprirà le Congregazioni, con la preghiera e alcune parole all’inizio. Poi, come è prassi, ci saranno tre presidenti delegati che a turno presiedono e fanno da moderatori. Il Papa è libero di intervenire quando riterrà opportuno. Certamente dirà una parola alla conclusione».

Al termine dell’assise «non ci saranno decisioni»: il documento che verrà approvato «sarà la base per l’assemblea ordinaria dell’anno prossimo». Con ogni probabilità, «sarà allargato con un piccolo questionario», ha annunciato ancora il porporato, prevedendo che «ci saranno anche argomenti che non saranno toccati dai padri sinodali» nei quindici giorni di lavori. Il testo sarà poi inviato alle singole Conferenze episcopali e, «dopo le risposte, si confezionerà l’Instrumentum laboris del prossimo Sinodo» .

3 ottobre 2014