Il grazie della diocesi per gli oratori estivi e la Gmg di Lisbona

Circa 600 i giovani “protagonisti” dell’estate della pastorale giovanile, alla Messa a San Giovanni in Laterano con De Donatis. «Nel servizio, ci avete detto: “L’aurora è qui”»

È un grazie per il servizio svolto in «settimane piene e intense nelle nostre parrocchie, dedicate ai bambini e alle bambine negli oratori estivi e nei campi cui avete partecipato», quello che il cardinale vicario Angelo De Donatis ha rivolto venerdì sera, 13 ottobre, agli educatori e agli animatori che nell’estate appena conclusa si sono «messi in gioco, nel vostro intimo e con il Signore». Presiedendo la celebrazione di ringraziamento per gli oratori e le attività estive, il porporato, riprendendo le parole del profeta Isaia, ha definito i 600 giovani riuniti nella basilica di San Giovanni in Laterano «un popolo grande e forte», la cui «grandezza è nel vostro servizio» e la cui «forza è l’amicizia con il Signore e tra di voi».

In particolare, De Donatis ha spiegato che «ogni volta che si compie un gesto di servizio, di tenerezza, di accoglienza, ogni volta che si apre il cuore al Signore, noi siamo testimoni di continue aurore nel mondo» e «ne abbiamo tanto bisogno, per questo vi dico grazie perché con i fatti e con il silenzio del servizio ci avete detto: l’aurora è qui, subito, pronta per noi e per tutti. Con voi le vostre parrocchie e la nostra città di Roma hanno scoperto che l’aurora è una realtà». Guardando poi a Carlo Acutis, la cui memoria liturgica ricorre il 12 ottobre e la cui immagine era esposta sull’altare a ricordare il suo «sì gioioso, stabile, affidabile, coraggioso e definitivo», il cardinale si è detto convinto che il servizio svolto abbia «spalancato e smosso il cuore» di ognuno perché «la potenza di Dio, che ti ama alla follia e vuole dirti che la tua vita è un’aurora, ti ha permesso di fare unità nel tuo cuore».

All’inizio della celebrazione, aveva portato il suo saluto don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile che ha organizzato l’evento, dicendosi grato «per quello che il Signore ha operato in noi» nel tempo estivo e constatando che le attività oratoriali e i campi svolti nelle parrocchie e a livello diocesano, così come «il culmine» ossia «l’esperienza della Gmg», dimostrano che «il fuoco è acceso, la brace è pronta per continuare a portare avanti questo tesoro». Il primo appuntamento in calendario sarà la Gmg diocesana in programma per il prossimo 26 novembre con la celebrazione della Messa con il Papa in piazza San Pietro.

Dopo la preghiera, la festa nel quadriportico del Vicariato, dove i ragazzi sono stati insieme tra musica e cibo. Dal palco, prima delle testimonianze dei giovani, l’invito del vescovo ausiliare Dario Gervasi che ha invitato i presenti a pregare insieme la preghiera del Padre nostro perché «la gioia che stiamo vivendo stasera è offuscata dal momento molto triste che sta attraversando il mondo. Ma la gioia porta pace e con gioia prendiamoci per mano e chiediamo al Signore di renderci tutti strumenti di pace».

Gioia e felicità sono emerse dalle parole di chi ha raccontato la propria esperienza estiva come Silvia, animatrice della parrocchia San Bonaventura, che oltre a svolgere un servizio in oratorio ha vissuto la sua prima Gmg. Per Mirko, di San Giovanni Leonardi, le tre parole-chiave dell’estate da animatore sono «comunione, musica e divertimento», mentre Giulia ha sottolineato come «non c’è stato un momento in cui non avessi il sorriso sul volto».

16 ottobre 2023