Il nuovo osservatorio sui giovani intitolato a don Picchi

Il 18% dei ragazzi, nella Capitale, vittima del gioco d’azzardo; l’85% fa uso di alcol. Tutti i dati nel primo rapporto presentato al Ceis

Il 18% dei ragazzi, nella Capitale, vittima del gioco d’azzardo; l’85% fa uso di alcol. Tutti i dati nel primo rapporto presentato al Ceis

Porta il nome di “Don Mario Picchi” il nuovo osservatorio sul mondo giovanile presentato ieri, mercoledì 15 aprile, nella sede del Centro italiano di solidarietà, in via Attilio Ambrosini. La struttura fondato dal sacerdote nel 1991 e presente in oltre 70 scuole del territorio di Roma, è tra i fondaatori dell’osservatorio, insieme all’Associazione nazionale presidi (Anp) di Roma, a Romasociale.com e all’associazione Etutorweb. L’obiettivo: rispondere alla crescente necessità di monitorare in maniera sistematica e scientifica l’evoluzione di nuovi fenomeni sociali che coinvolgono i ragazzi e le ragazze, soprattutto a scuola.

 Alla presenza, tra gli altri, della vice presidente Ceis Patrizia Saraceno, di Mario Rusconi, presidente Anp, di Giampiero Gamaleri per Etutorweb e di Gianluca Scarnicci (Romasociale.com), sono stati illustrati i dati del dossier realizzato dal 2014 a oggi dal Ceis Don Picchi. Su un campione di 3mila alunni delle scuole romane tra i 12 e i 18 anni, che hanno risposto in forma anonima ai questionari distribuiti in 15 scuole della Capitale e nei luoghi di aggregazione giovanile, il 18% ha un rapporto fortemente alterato con il gioco d‘azzardo, mentre l’85% fa uso di alcol nei weekend, il 45% di superalcolici, il 75% ha avuto contatto con cannabis o altre droghe.
Alla luce di dati come questi, hanno commentato i relatori, nasce la nuova struttura, che avrà il compito di curare un rapporto annuale sulla consistenza del fenomeno e sulle tendenze individuate, nel quale siano evidenziate peculiarità, modalità di manifestazione e possibili priorità su cui concentrare gli interventi. Luogo privilegiato per il reperimento dei dati saranno le scuole di Roma e del Lazio. Gli strumenti: uno o più questionari anonimi che verranno elaborati congiuntamente dagli enti fondatori e saranno “adottati” a seguito di una consultazione aperta, eventualmente anche online, a gruppi di giovani.
16 aprile 2015