Il Papa destina un ambulatorio mobile per i profughi

Sarà a disposizione anche deli irregolari accolti nelle periferie di Roma. Tra i volontari: medici, infermieri e membri dell’Istituto di Medina Solidale

Sarà a disposizione anche degli irregolari accolti nelle periferie di Roma. Tra i volontari: medici, infermieri e membri dell’Istituto di Medicina Solidale

Papa Francesco ha deciso di mettere a disposizione, per l’assistenza ai profughi dei centri di accoglienza situati nelle periferie di Roma, un moderno ambulatorio mobile donato dalla Baviera e fino a oggi utilizzato in occasione degli incontri in piazza San Pietro. Ad annunciarlo è stata l’Elemosineria Apostolica. I volontari, elenca il comunicato, sono medici, infermieri e Guardie Svizzere, sono dipendenti dello Stato Vaticano, dell’Università di Tor Vergata e membri dell’Istituto di Medicina Solidale Onlus.

«Papa Francesco ci è sempre stato accanto nel nostro lavoro quotidiano nelle periferie della città e l’ambulatorio medico messo a disposizione delle nostre attività rappresenta una speranza per tanti uomini, donne e bambini che vivono l’emarginazione nei campi improvvisati e nelle periferie più sconosciute di Roma», afferma Lucia Ercoli, direttore dell’Istituto di Medicina Solidale.

«Questo gesto – spiega la dottoressa Ercoli – va proprio nel senso del Giubileo straordinario dedicato alla Misericordia che guarda agli ultimi dopo gli ultimi e ci stimola tutti a fare di più per rivitalizzare quel senso di comunità solidale che la nostra città ha smarrito negli ultimi tempi. Ancora una volta il Pontefice sta avanti a tutti».

 

21 settembre 2015