Il Papa: «Nella guerra nessuno vince»
Nel saluto ai fedeli di lingua italiana, dopo l’udienza generale, l’invito a pregare per la pace, «dono dello Spirito Santo». Il ricordo della solennità di Tutti i santi
Lo ha ripetuto più volte, Francesco, salutando i fedeli di lingua italiana, al termine dell’udienza generale di questa mattina, 30 ottobre, in piazza San Pietro: «Preghiamo per la pace!». In questo momento invece «la guerra cresce – ha osservato -. Pensiamo ai Paesi che soffrono tanto: la martoriata Ucraina, la Palestina, Israele, il Myanmar, Nord Kivu e tanti Paesi che sono in guerra. Preghiamo per la pace!», ha esortato, ricordando che la pace « è un dono dello Spirito Santo e la guerra sempre – sempre, sempre, sempre – è una sconfitta. Nella guerra nessuno vince; tutti perdono. Preghiamo per la pace, fratelli e sorelle», ha ribadito.
Attento, come sempre, al dolore di chi vive in prima persona la tragedia dei conflitti armati, il Papa ha ricordato che «ieri sono sono state mitragliate 150 persone innocenti: cosa c’entrano nella guerra i bambini? Le famiglie? Sono le prime vittime». Quindi ha esortato ancora: «Preghiamo per la pace».
Nelle parole di Bergoglio anche il riferimento all’ormai vicina solennità di Tutti i Santi, il 1° novembre. «Vi invito – ha detto – a vivere questa ricorrenza dell’anno liturgico, nella quale la Chiesa ci vuole ricordare un aspetto della sua realtà: la gloria celeste dei fratelli che ci hanno preceduto nel cammino della vita e che ora, nella visione del Padre, vogliono essere in comunione con noi per aiutarci a raggiungere la meta che ci attende».
30 ottobre 2024

