Il Papa: «Strategie di potenza economica e militare non danno futuro»

All’Angelus, l’esortazione: «Continuiamo a pregare per la pace. Il futuro sta nella fratellanza tra i popoli». Il ricordo della Giornata della tratta e la vicinanza alle vittime degli attacchi in Nigeria

«Continuiamo a pregare per la pace». Al termine dell’Angelus di ieri, 8 febbraio, il Papa ha rinnovato la sua esortazione, sottolineando che «le strategie di potenza economica e militare, ce lo insegna la storia, non danno futuro all’umanità. Il futuro sta nel rispetto e nella fratellanza tra i popoli». Quindi, nella Giornata mondiale della tratta, ha ringraziato «le religiose e tutti coloro che si impegnano per contrastare ed eliminare le attuali forme di schiavitù».

Nella preghiera del Papa anche la situazione della Nigeria. «Con dolore e preoccupazione – ha detto – ho appreso dei recenti attacchi contro varie comunità, che hanno causato gravi perdite di vite umane». Ha espresso quindi la sua vicinanza «a tutte le vittime della violenza e del terrorismo», auspicando che le autorità competenti «continuino ad adoperarsi con determinazione per garantire la sicurezza e la tutela della vita di ogni cittadino».

In conclusione, Leone ha assicurato la sua preghiera «per le popolazioni del Portogallo, del Marocco, della Spagna, in particolare di Grazalema in Andalusia, e dell’Italia meridionale, specialmente di Niscemi in Sicilia, colpite da inondazioni e frane. Incoraggio le comunità a rimanere unite e solidali».

9 febbraio 2026