Il Sinodo via tweet, una strategia comunicativa 2.0

Briefing giornalieri, tweet dalle conferenze stampa e un canale dedicato con interviste, video e immagini. Padre Lombardi: «Per la prima volta l’informazione sui lavori sinodali diventa social»

Sarà il primo Sinodo via tweet quello convocato da Papa Francesco per la prossima settimana d’ottobre. Ovviamente non si parla delle riunioni in cui saranno impegnati i padri sinodali ma delle conferenze stampa e dei briefing messi a disposizione per questo evento. Ad annunciarlo è stato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. La scelta di ricorrere, per la prima volta e in via sperimentale, ai tweet – ha spiegato – nasce dall’idea di «permettere di seguire i lavori del Sinodo dando anche un’informazione nuova, diversa rispetto a quella tradizionale, e aiutare così a seguirlo anche dal di fuori». Il Sinodo, dunque, per la prima volta diventa “social”, anche grazie ai diversi “contributi” che appariranno sul nuovo canale dedicato: «Non solo i testi che verranno pubblicati nel bollettino, ma anche interviste audio e video ai padri sinodali», ha annunciato padre Lombardi.

Per quanto riguarda gli incontri con la stampa, si comincia lunedì prossimo, 6 ottobre, con il briefing dopo la relazione generale, che «sarà trasmessa in diretta video e audio», così come la “relatio” del lunedì successivo e la relazione conclusiva di sabato. Dopo le due “relatio”, ci saranno le conferenze stampa con il relatore e «altri padri indicati dalla Commissione per la comunicazione, con il servizio di traduzione simultanea nelle diverse lingue».

I briefing della prima settimana saranno concentrati sugli interventi in aula, e quelli della seconda settimana sul lavoro nei circoli minori: in questa seconda settimana, ha reso noto padre Lombardi, ci saranno gli incontri con i padri sinodali, che «risponderanno, tutti insieme in più lingue o distribuiti per gruppi linguistici, alle domande dei giornalisti».

Quanto allo svolgimento dei singoli briefing, padre Lombardi ha informato che ognuno di essi sarà «un resoconto lungo e dettagliato di tutti gli interventi sia del pomeriggio sia della mattina, sia di quelli preparati sia di quelli liberi». Gli interventi dei padri, tuttavia, «non vengono pubblicati tutti, perché molto lunghi e quest’anno rispetto agli anni passati si è pensato di semplificare il lavoro». Nel bollettino verranno pubblicati «tutti i nomi di chi è intervenuto e tutti i temi che sono stati trattati», senza però attribuirli singolarmente a chi li ha pronunciati.

 

3 ottobre 2014