La famiglia e la crisi, un fondo per aiutare con il «poco» di tutti

L’iniziativa della Fondazione Forum delle associazioni familiari: un progetto «di grande azionariato popolare». Fruitori: i redditi medi con figli a carico

A un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria Covid-19 ci troviamo a contare le nostre vittime, a fare i conti con le ferite che ha lasciato, affettive ma anche esistenziali. Di chi non è sopravvissuto ci rimane purtroppo spesso un ricordo un po’ amaro, perché non si è riusciti ad accompagnarlo nel momento del trapasso. Chi rimane e resiste fa i conti con un quadro economico e sociale profondamente cambiato e con la difficoltà di immaginare e programmare il domani. Si respira in questo periodo una dignitosa ma diffusa sofferenza, una resilienza che lascia trapelare anche una grande preoccupazione per il futuro.

In questi mesi tantissime famiglie hanno segnalato al Forum delle associazioni familiari il loro disagio e l’inquietudine per il fatto di vedere i propri figli costretti a passare giornate intere chiusi in casa, la rabbia per prospettive di “normalità” che diventano sempre più lontane. Il nido domestico, da sempre ambito come luogo di benessere e di rifugio, si è trasformato tante volte in luogo del conflitto, in una sorta di prigione. E la situazione economica del Paese ci preoccupa: sono sempre di più le Partite Iva, i cassintegrati e i disoccupati. Tantissime le donne che hanno perso il lavoro per poter seguire da vicino i propri cari, mentre la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 29,7% nel mese di dicembre 2020.

Le famiglie, nei primi mesi di pandemia, hanno tenuto facendo ricorso ai propri risparmi per sopravvivere ma il prolungamento delle restrizioni mette in angoscia: si teme di non riuscire ad arrivare a fine mese o di non poter onorare i debiti contratti e pagare le bollette o le rate del mutuo diventa sempre più complicato. Di questo passo c’è il rischio che, con l’accumularsi delle insolvenze, tante famiglie cadano nella soglia di povertà.

A fianco di questi appelli, ci sono arrivate altre segnalazioni da parte di persone che, non avendo difficoltà economiche, volevano rendersi utili ed erano pronte ad offrire una frazione del proprio reddito per sostenere chi era in difficoltà. È il volto bello e solidale degli italiani, quello che ha permesso già tante volte nella storia del nostro Paese di rinascere dalle macerie, di rinnovare la speranza, di scalfire quella patina di individualismo che permea la nostra cultura contemporanea. Con la Fondazione Forum delle associazioni familiari abbiamo accolto queste istanze e, dopo diversi mesi di elaborazione, è nato nei giorni scorsi il progetto “Un  euro a famiglia”. È un progetto di grande azionariato popolare: famiglie che aiutano altre famiglie impegnandosi a versare 1 euro al mese o a fare una donazione libera. I fondi che riceviamo vengono completamente devoluti, previa oculata procedura, a quelle famiglie che hanno i requisiti per accedervi. Da una parte quindi si è attivata una forte adesione da parte di donatori, dall’altra raccogliamo le richieste di aiuto economico che arrivano e che vengono vagliate da una apposita commissione.

La peculiarità di questo fondo è che individua come fruitori un segmento sociale ben definito, quello dei redditi medi con figli a carico, quel segmento che in questo momento storico è più a rischio di entrare nella soglia di povertà. Questa pandemia ci ha cambiati nel profondo, ma con il progetto “Un euro a famiglia” abbiamo rimesso in moto il cuore e le braccia. Se ognuno di noi dà il poco che ha, questo poco diventa un tanto che permette di restituire sorriso alle famiglie che nel tempo della pandemia non riescono a far quadrare i conti.

Per informazioni: Fondofamiglie.org(Emma Ciccarelli, vice presidente Forum nazionale associazioni familiari)

1° marzo 2021