«Non è una questione di decimali». Al termine del vertice di governo che si è svolto ieri sera, 26 novembre, a Palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte e i vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini firmano una nota congiunta per ribadire che «obiettivo del governo è rilanciare la crescita e lo sviluppo. Confermati gli obiettivi già fissati, in particolare sulle pensioni, sul reddito di cittadinanza e sulla tutela del risparmio».

Nella nota si cita esplicitamente il «dialogo in corso con le istituzioni europee», sottolineando che «si è convenuto di attendere le relazioni tecniche sulle proposte di riforma che hanno più rilevante impatto sociale, al fine di quantificare con precisione le spese effettive». Le somme recuperate «saranno riallocate, privilegiando la spesa per investimenti, con particolare riferimento a quelle necessarie a mettere in sicurezza il territorio e a contrastare il dissesto idrogeologico». Passi concreti, dunque, nella direzione indicata dalla Commissione Ue.

A riguardo, il presidente Conte «ha riferito dell’esito dell’incontro di Bruxelles con i vertici della Commissione europea», si legge ancora nel testo, in riferimento alla cena di sabato 24 novembre tra il presidente del Consiglio italiano e il presidente dell’esecutivo comunitario Jean-Claude Juncker e i commissari economici Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis. Chiaro l’obiettivo di ridurre il deficit, attraverso alcuni emendamenti alla legge di bilancio. Proprio per questo «sono stati valutati quelli di iniziativa parlamentare e concordati quelli che saranno oggetto di approvazione».

27 novembre 2018