La Papa Giovanni XXIII torna nelle piazze con “Un pasto al giorno”

Appuntamento il 21 e 22 settembre per la X edizione della campagna contro la fame nel mondo. In cambio di una donazione, la seconda edizione di #iosprecozero

Restituire dignità e speranza a chi non ha più nulla. Iniziando dal cibo. È questo l’obiettivo con cui sabato 21 e domenica 22 settembre membri e volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII tornano nelle piazze di tutta Italia con la campagna “Un pasto al giorno“, alla sua decima edizione.  In cambio di una donazione libera, verrà distribuita la seconda edizione di #iosprecozero, il libro – stampato su carta 100% riciclata – «per imparare a non sprecare più nulla, dal cibo alla vita», spiegano dalla Comunità fondata da don Oreste Benzi. Il presupposto è che «la condizione di povertà in cui vivono milioni di persone e il nostro spreco sono due facce della stessa medaglia». Di qui il bisogno di affermare che la dignità di chi è meno fortunato di noi passa anche dal trattare con rispetto ciò che abbiamo, senza sprecarlo. «Ciascuno di noi può fare la sua parte, partendo dalle piccole abitudini quotidiane e da quei gesti che compiamo senza nemmeno pensarci, su cui i libri #iosprecozero invitano a riflettere». L’idea è quella di «provarci insieme», per provare a cambiare davvero le cose.

«Un uomo non è solo ciò che mangia – proseguono dall’associazione -. Ma un uomo che non mangia non è più neanche un uomo. Partiamo da qui per ricostruire la dignità degli ultimi e restituirgli un futuro di integrazione, educazione, lavoro. Ogni anno dobbiamo garantire 7.500.000 di pasti a tutte le persone con cui viviamo e con cui, ogni giorno, sediamo alla stessa tavola in Italia e nel mondo. Ma il nostro impegno non si ferma. Finché gli ultimi non saranno primi». I proventi dell’evento in piazza infatti serviranno a sostenere le strutture dell’associazione che ogni anno garantiscono pasti per i senza fissa dimora che mangiano alle mense di strada e vivono nelle Capanne di Betlemme, i bambini malnutriti dei Centri nutrizionali in Africa, Asia e Sud America, i fratelli e le sorelle delle Case di accoglienza e delle Case famiglia, con cui l’associazione – che quest’anno celebra il 50esimo anniversario della fondazione – condivide la tavola e la vita.

18 settembre 2019