“La realtà non può essere questa”, i Bennato e la pandemia

Il brano fa parte dell’ultimo album di Edoardo. Scritto insieme al fratello Eugenio, i proventi destinati a un’azienda ospedaliera di Napoli

È nelle classifiche con l’ultimo disco “Non c’è”, a quarantatré anni dall’album storico “Burattino senza fili”. Edoardo Bennato, a 74 anni, ritorna sul mercato con una musica e dei testi che lasciano ancora il segno. Un cd con venti brani, molti dei quali fanno parte del suo storico repertorio. Otto sono inediti: tra questi, due singoli lanciati prima dell’album, “La realtà non può essere questa”, scritto con il fratello Eugenio all’inizio della pandemia da Covid-19 e pubblicato ad aprile, e “Non c’è”, che dà il titolo al disco.

I proventi del primo sono destinati all’azienda ospedaliera dei Colli di Napoli (Monaldi – Cotugno – C.T.O.). «Una ballata classica», l’ha definita il popolare cantautore, che ha composto la musica (le parole sono di Eugenio). Il video è realizzato nelle abitazioni dei due fratelli. Le case come luogo di riferimento, come lo sono state nel periodo del lockdown (e in parte ancora lo sono). «La realtà è tutta in questa stanza / Nella rete che annulla ogni distanza / La realtà è fuori dal balcone / Nella rete che diventa una prigione». Quel balcone che per qualche settimana era diventato l’unico luogo di incontro tra cittadini costretti a una inedita “reclusione” in casa. Ma «questo amore non può esser virtuale / Ha bisogno di parole / di parole sussurrate / E di parole che tu sola puoi sentire / Ha bisogno delle strade / E di tutto il mondo da scoprire».

1 dicembre 2020