La visita del sindaco Gualtieri alla mensa del Centro Astalli

Il primo cittadino a tavola con 10 rifugiati che gli hanno raccontato le loro storie. Il presidente Ripamonti: «Segno di vicinanza. La sfida: mettere al centro le periferie»

A pochi giorni dal Natale, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si è recato in visita ieri, 22 dicembre, alla mensa dei rifugiati del Centro Astalli. È arrivato durante la distribuzione dei pasti a 250 richiedenti asilo e rifugiati, che ogni giorno vengono a chiedere di poter consumare un pasto, parlare con un medico o un operatore sociale, avere aiuto nei loro percorsi di accoglienza e integrazione in Italia.

Salutati operatori e volontari, il primo cittadino si è seduto a tavola con 10 rifugiati provenienti da Congo, Bielorussia, Afghanistan, Mali, Camerun, Ucraina, Somalia, Venezuela, che si sono presentati a lui raccontandogli le loro storie e le loro aspirazioni. Dalle difficoltà di trovare un alloggio indipendente a Roma alla precarietà del lavoro, al desiderio, per i più giovani, di poter continuare a studiare, magari iscrivendosi all’università.

«Siamo lieti della visita del sindaco – ha commentato a margine della visita il presidente del Centro Astalli padre Camillo Ripamonti -. Si tratta di un segno di vicinanza dell’amministrazione capitolina, in un rapporto di reciproco sostegno per la costruzione di una città sempre più a misura degli ultimi. La sfida complessa ma irrinunciabile che ci attende – ha aggiunto – è di mettere al centro del nostro agire le periferie urbane e umane di una metropoli con tanti problemi da risolvere ma anche con tanti cittadini pronti e disponibili a fare la loro parte per l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati».

Da Gualtieri, al termine della visita,  una dichiarazione in cui ha espresso vicinanza ai rifugiati e ha ribadito il suo impegno a rendere Roma sempre più inclusiva, accogliente e solidale.

23 dicembre 2022