Le donne, voci da protagoniste nel cuore della Chiesa

Una riflessione sul ruolo dell’universo femminile alla presentazione del libro di Sabina Caligiani, 17 interviste a religiose e laiche. Marta Rodriguez: il tema nella Chiesa non è più rinviabile

C’è una pluralità da custodire e salvaguardare all’interno della società e, in particolare, dentro la Chiesa. Sono le donne, che nel panorama attuale sempre di più «sono protagoniste nell’affrontare i temi più importanti dell’antropologia cristiana» e rappresentano dunque una sorta di «work in progress per una feconda prospettiva comune». È appunto l’universo femminile il cuore del nuovo libro delle Edizioni Paoline, opera della giornalista Sabina Caligiani, dal titolo “La voce delle donne. Pluralità e differenza nel cuore della Chiesa”. Il volume, presentato ieri pomeriggio, 14 maggio,  nell’aula magna dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, raccoglie le testimonianze di diciassette donne, religiose e laiche, che dialogano con l’autrice affrontando una grande varietà di discipline e ambiti, dalla teologia alla filosofia, passando per la comunicazione e le neuroscienze.

Per Marta Rodriguez, direttrice dell’Istituto di studi superiori sulla donna dell’ateneo, si tratta di un libro che, «nello stimolare il lettore a interessarsi all’universo femminile, dà il via ad un dibattito molto più ampio sulla questione femminile e sul ruolo delle donne nella società». Si arriva quindi, ha proseguito, alla consapevolezza che «il tema femminile nella Chiesa non è più rinviabile e va affrontato con concretezza». Rodriguez infatti, raccontando il pontificato di Giovanni XXIII che per primo aprì uno spiraglio all’attività delle donne nella Chiesa, ha spiegato che il cristianesimo odierno«“non può più fare a meno delle donne e di vedere in esse un segno dei tempi».

Dare voce alle donne «non in astratto ma concretamente e singolarmente perché ognuna di esse è una ricchezza con le proprie peculiarità» è il pensiero di Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano, che ha sottolineato l’importanza di «esaltare i talenti delle persone, evitando quindi di parlare di donne come categoria astratta». Il direttore del quotidiano vaticano ha inoltre annunciato, durante la presentazione, che proprio in questi giorni è in stampa il nuovo numero dell’inserto “Donna, Chiesa, Mondo”, che uscirà nel giro di una settimana. Un focus particolare sarà dato ad una tavola rotonda tenutasi nella sede del giornale lo scorso 1° aprile, che ha preso spunto proprio dalle diciassette donne intervistate nel libro di Caligiani.

Proprio l’autrice del volume, spiegando come è nata la sua idea, ha parlato del bisogno di «capire la specificità e la ricchezza dell’essere donna, guardando al modello mariano. Osservando Maria – ha spiegato – si intuisce che la donna non è mai stata a mai sarà una mera cornice, né per la Chiesa né per la società». Un concetto che fa eco a quanto ribadito sempre da Andrea Monda, sulla necessità, per il mondo, di«“salvarsi grazie a due tipi di alleanze: una tra generazioni e l’altra tra uomini e donne».

Al dibattito, moderato dal responsabile dell’ufficio stampa delle Paoline Romano Cappelletto, hanno partecipato anche la biblista Laura Paladino, il giornalista Lucio Biagioni e la professoressa emerita di Storia della filosofia contemporanea alla Lateranense Angela Ales Bello. Proprio quest’ultima – che insieme a Laura Paladino è tra le donne intervistate nel libro – ha evidenziato il ruolo delle donne nella gestione dei rapporti interpersonali, delle crisi e nella capacità di risoluzione dei conflitti. Da qui un apporto fondamentale per una vera e propria teologia femminile, che rimetta al centro della vita della Chiesa la figura della donna.

15 maggio 2019