L’Europarlamento contro l’impunità per crimini di guerra in Ucraina

Approvata risoluzione che invita ad «adottare le misure necessarie per sostenere il perseguimento dei regimi russo e bielorusso». Allarme per ricadute sociali ed economiche del conflitto

Nella giornata di ieri, 19 maggio, la plenaria del Parlamento europeo, riunita a Bruxelles, ha approvato una risoluzione sulla lotta contro l’impunità per i crimini di guerra in Ucraina. Nel testo, i deputati invitano l’Ue ad «adottare tutte le misure necessarie presso le istituzioni e le istanze internazionali per sostenere il perseguimento dei regimi russo e bielorusso per crimini di guerra, crimini contro l’umanità, crimini di genocidio e crimine di aggressione». Indagini e conseguenti procedimenti penali, chiariscono, «dovrebbero riguardare anche l’intero corpo delle forze armate russe e i funzionari governativi coinvolti in crimini di guerra».

Al centro dell’attenzione dell’assise, anche le conseguenze sociali ed economiche per l’Ue della guerra russa in Ucraina, a cui è dedicata un’altra risoluzione. «L’aggressione militare russa contro l’Ucraina e le sanzioni giustificate dell’Ue nei confronti della Russia e della Bielorussia – affermano i deputati – stanno incidendo sulla ripresa economica post-pandemia» nei Paesi membri dell’Unione. Di qui l’esigenza di «far fronte a tali conseguenze, per aiutare famiglie e imprese e mantenere il sostegno dei cittadini europei a favore delle azioni intraprese contro la Russia e delle altre azioni necessarie per sostenere gli ucraini nella loro difesa».

20 maggio 2022