L’omaggio di Roma a Ileana Argentin

Il 3 febbraio in Campidoglio la camera ardente, quindi i funerali a San Francesco d’Assisi a Monte Mario. Il sindaco Gualtieri: «Ricorderemo per sempre il suo impegno instancabile e appassionato»

La Sala della Protomoteca, in Campidoglio, accoglie domani, 3 febbraio, la camera ardente di Ileana Argentin, morta sabato 31 gennaio all’età di 62 anni. Affetta da amiotrofia spinale, era particolarmente attiva nel mondo dell’associazionismo e del volontariato. Consigliera comunale nella giunta di Francesco Rutelli, ricevette le deleghe alle Politiche dell’handicap e poi della Salute mentale durante il mandato del sindaco Walter Veltroni. È stata anche deputata Pd per due legislature, dal 2008 al 2018. Dalle 10.30 alle 13 la camera ardente in Campidoglio; quindi alle 15 i funerali nella parrocchia di San Francesco d’Assisi a Monte Mario, in piazzetta di Monte Gaudio 8.

Dolore nelle parole del sindaco Roberto Gualtieri. «La città e l’intera comunità democratica perdono un grande punto di riferimento, apprezzata prima come consigliera capitolina e dirigente politica locale e poi come parlamentare della Repubblica. Per decenni – rimarca – è stata protagonista di innumerevoli battaglie per i diritti delle persone con disabilità e a sostegno del volontariato. Ricorderemo per sempre il suo impegno instancabile e appassionato che adesso lascia davvero un grande vuoto».

Anche l’assessore capitolino alle Politiche sociali e salute Barbara Funari parla di «una persona instancabile. Il suo impegno – aggiunge – resterà un faro per Roma». La scomparsa di Ileana Argentin «lascia un vuoto nel cuore della nostra città. Oggi non piangiamo solo una figura istituzionale, ma una donna instancabile che ha trasformato la sua battaglia personale in una missione collettiva per la dignità e l’autonomia di tutte le persone con disabilità – è l’omaggio di Funari -. Ileana è stata una pioniera su molti temi: con intelligenza, ironia e determinazione, ha saputo scardinare barriere architettoniche e, soprattutto, culturali».

L’assessore cita in particolare il suo lavoro sulla legge per il “Dopo di noi”, affermando che «ha segnato una tappa importante nelle politiche sociali del nostro Paese e della nostra città. Ricorderò sempre – prosegue – la sua schiettezza e la sua capacità di pungolare le istituzioni affinché non si accomodassero mai sui risultati raggiunti. Esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lei anni di lotte. Il modo migliore per onorarla sarà continuare a camminare sulla strada che ha tracciato, verso una Roma davvero inclusiva per tutti», conclude.

2 febbraio 2026