“Non abbiamo pianto”, la musica della memoria

L’orchestra del Teatro dell’Opera, diretta dal maestro Gabriele Bonolis, si esibirà in un concerto itinerante in ricordo di artisti uccisi dai nazisti

L’orchestra del Teatro dell’Opera, diretta dal maestro Gabriele Bonolis, si esibirà in un concerto itinerante in ricordo di artisti uccisi dai nazisti

Per la prima volta, il 17 ottobre, la musica entrerà nella metropolitana della capitale per far rivivere laggiù quell’arte che fu prigioniera, anch’essa, del Nazismo. Data non casuale. All’alba del 17 ottobre 1944, infatti, 1.390 artisti ebrei cechi, austriaci e moldavi furono assassinati ad Auschwitz, provenienti dal “ghetto modello” di Terezín. Anticamera di Auschwitz, Terezín è stata l’ultima enclave della cultura ebraica nell’Europa di Hitler: nel gennaio del 1941, nel corso della Conferenza di Wannsee, i gerarchi del nazismo avevano deciso di istituire nell’antica fortezza di Theresienstadt, alle porte di Praga, un ghetto abitato da intellettuali.

La sua struttura presentava una “Freizeitgestaltung” (organizzazione per il tempo libero) che organizzò un numero incalcolabile di concerti. Tra i reclusi v’erano poeti, scrittori, pittori, attori e musicisti come Viktor Ullmann, Pavel Haas, Hans Kràsa, Ilse Weber. Nomi, questi ultimi, destinati a scomparire tra milioni di deportati, se non fosse che la musica restituisce a noi, ancora oggi, la loro testimonianza sonora, oramai patrimonio universale. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, diretta per l’occasione dal maestro Gabriele Bonolis, si esibirà nel concerto itinerante “Non abbiamo pianto” – ideato e promosso dall’associazione She Lives con la collaborazione del Costanzi e dell’Atac – che toccherà le tre nuove stazioni della linea C.

Si parte dalla stazione Teano alle 19.09, un minuto dopo la fine di Shabbat: l’atrio accoglierà la prima esecuzione italiana di YR (Brina), un pezzo ad alta densità virtuosistica che Lasse Thoresen – il maggiore compositore scandivano vivente – ha immaginato in forma di dialogo tra un violino (Stefano Minore) e una danzatrice (Francesca La Cava). Nicola Muschitiello leggerà Salmo ’80, una sua poesia dedicata ad Angela Fresu, la più giovane vittima della strage di Bologna.

Si proseguirà alle 19.45 alla stazione Malatesta, dove si svolgerà il concerto sinfonico che offrirà ai viaggiatori lo “Studio per orchestra d’archi” e il secondo movimento del “Quartetto d’archi n.2” di Pavel Haas, e “Sprang” di Thoresen. Ancora Muschitiello leggerà le poesie tratte dal suo “La rosa eterna” mentre Giorgio Barberio Corsetti darà voce al diario poetico di quel Viktor Ullmann che fa dire alla musica che solo la morte, dolce giardiniera, avrà l’ultima parola. Alle 21, terza ed ultima tappa alla stazione Pigneto per le letture di congedo. Nelle tre stazioni gli spettatori potranno visitare anche una mostra itinerante dei disegni di Peter Kien e Bredrich Fritta che ritraggono la vita quotidiana di Terezin. Il pubblico potrà recarsi direttamente presso la stazione di Teano oppure riunirsi alle 18.30 alla stazione Pigneto, per essere poi accompagnati verso la tappa iniziale del concerto. L’iniziativa è patrocinata da Roma Capitale e dalla Comunità Ebraica romana.

 

16 ottobre 2015