Nuova illuminazione per la basilica di San Giovanni

Inaugurazione con il cardinale De Donatis e il sindaco Raggi. Un lavoro di Acea con 60 proiettori per valorizzare l’architettura della cattedrale

Una nuova luce risplende sulla facciata della basilica di San Giovanni in Laterano, grazie alla nuova illuminazione artistica inaugurata nella serata di ieri, 14 ottobre, alla presenza del cardinale vicario Angelo De Donatis, del sindaco di Roma Virginia Raggi e di Michaela Castelli, presidente di Acea, che ha curato l’impianto.

Basilica di San Giovanni, nuova illuminazioneUn’illuminazione nuova «che colpisce per la sua leggerezza ed eleganza, che non disturba ma anzi, con finezza, ha reso la basilica ancora più bella e viva», ha commentato il cardinale vicario subito dopo l’accensione, graduale, dei vari fari. De Donatis, durante l’evento – e prima della preghiera finale – ha sottolineato come la presenza delle nuove luci sia «un forte richiamo simbolico per la chiesa che è madre di tutte le Chiese e che rappresenta l’unità con il vescovo di Roma. Una luce – ha spiegato De Donatis – che vuole dare un senso anche alla comunità cristiana tutta, ai fedeli che vivono e che frequentano la basilica, che sono le pietre vive che caratterizzano la Chiesa».

Fondata da Papa Melchiade nel IV secolo, è la cattedrale di Roma perché è la più antica e più importante delle quattro basiliche papali maggiori e porta il titolo onorifico di “omnium Urbis et Orbis ecclesiarum Mater et Caput”, ovvero “Madre e Capo di tutte le Chiese nella città e nel mondo”. Devastata più volte nel corso dei secoli da barbari, dal fuoco e da terremoti, fu più volte ricostruita e l’attuale facciata risale al 1735, quando venne rinnovata per desiderio di Papa Clemente XIII.

Basilica di San Giovanni, nuova illuminazione, 14 ottobre 2019Una struttura imponente che, con la nuova illuminazione, ha lasciato «assolutamente ammaliata» Virginia Raggi. «C’è ora un impatto visivo straordinario – ha commentato – ed è una installazione luminosa che cerca di dare un nuovo senso alle bellezze artistiche, di dare profondità, ma anche un senso nuovo ai luoghi religiosi che toccano le emozioni dei romani». Raggi ha inoltre sottolineato come Roma sia «una città che siamo abituati a vedere sotto tante luci diverse, soprattutto di giorno, ma non possiamo permetterci di perdere le sue bellezze di notte. Questa serata – ha aggiunto – è poi speciale per il legame speciale che c’è tra i cittadini e la cattedrale e questa piazza».

Il sindaco ha ringraziato per il lavoro dell’Acea. Il progetto, realizzato con il supporto di Roma Capitale e della Direzione Infrastrutture e Servizi del Governatorato della Città del Vaticano, ha portato Acea, in soli dieci giorni, a ideare e installare 60 nuovi proiettori di luce, appunto per rivalorizzare l’architettura settecentesca, gli affreschi nell’entrata posteriore e le 16 statue che sormontano la facciata anteriore, nonché i campanili medioevali e il portico.

«Una tappa importante nel percorso di illuminazione del patrimonio storico-artistico di tutta la città», ha dichiarato la presidente di Acea Michaela Castelli. «Poter illuminare Roma e i suoi simboli non è solo un mestiere – ha affermato – ma è un grande onore. Per la basilica di San Giovanni – ha specificato Castelli – abbiamo voluto rispettare, con le luci, la grandezza e la purezza della facciata con la tecnica dell’illuminazione cosiddetta “d’accento”, ovvero di porre appunto l’accento sui luoghi salienti della struttura, sulle statue, ma rispettando al contempo le zone d’ombra e cercando di far convogliare l’attenzione sulla basilica nonostante l’ampiezza della piazza».

15 ottobre 2019